Libertà per Tonino e tutti i compagni!
Oltre 300 persone hanno gridato Tonino Libero al presidio che è da poco terminato sotto al carcere di Poggioreale di Napoli.
le foto su www.toninolibero.org
a breve i video e tutte le info per mandare pacchi e lettere
ANTIFA ACTION
Categorie: Eventi, NotizieWWW.TONINOLIBERO.ORG
SOLIDARIETA’ AL COMPAGNO TONINIO! VENERDI 30 LUGLIO ORE 18 TUTTI SOTTO AL CARCERE!
LIBERTA’ PER TONINO E TUTTI I COMPAGNI!!!
Categorie: Notizie, VolantiniTonino libero! Presidio sotto al carcere ore 18.
Le vicende del primo maggio hanno avuto ancora risvolti assai gravi con gli arresti del 26 luglio! E il nostro sconcerto cresce giorno per giorno.
Ricordiamo che il primo maggio una situazione di caos si produsse dentro un corteo a seguito della incredibile provocazione messa in atto da un gruppo di fascisti in una manifestazione cui partecipavano centinaia di studenti, lavoratori e disoccupati. Quella che seguì non fu, come si è scritto sui giornali, l’azione di un “branco”, ma la reazione spontanea di tante persone di fronte a una situazione del tutto inaspettata. Il gruppo di neofascisti aderenti al circuito di camerati di Casapound erano del resto ben noti per aver dato vita, per mesi e in totale impunità, ad una lunga serie di aggressioni ed attentati incendiari contro studenti, compagni e spazi sociali, della maggior parte dei quali è possibile rinvenire documentazione stampa: nessuno di noi può dimenticare il pestaggio dello studente medio dell’istituto Margherita di Savoia colpito con mazze e cinghie all’interno del cortile della scuola (costole rotte), lo studente di lettere all’ospedale con uno pneumatorace o le bottiglie incendiarie lanciate contro il centro sociale Insurgencia, e le cronache sono piene di testimonianze degli agguati di vario tipo ai danni di chiunque rifiuti le loro logiche razziste e xenofobe.
A seguito delle informazioni fornite dai legali delle due persone arrestate abbiamo potuto constatare ancora una volta i metodi inquisitori e la tendenza a costruire teoremi contro i movimenti sociali!!
Infatti, abbiamo appreso che benchè uno degli indagati abbia spiegato agli inquirenti di non avere rapporti né organizzativi e né di conoscenza con i partecipanti al corteo e di non aver mai svolto militanza politica, e queste affermazioni siano state perfino riscontrate nella stessa indagine, nell’ordinanza e nelle agenzie di stampa inviate dalla Procura lo si descrive al contrario come un militante politico “organico alle strutture delle aree antagoniste”. Rileviamo questo non certo per l’esigenza di fare la “radiografia” di questa persona. Ma perchè secondo noi (e secondo gli avvocati) questa invenzione giudiziaria è il perno di un teorema ben preciso ed ha un triplice obiettivo:
1)Aggravare nettamente la sua stessa posizione, al fine di costruire un’immagine (dal “loro” punto di vista) di “pericolosità del soggetto”. Una persona che per altro si è presentata spontaneamente dal giudice per rispondere delle accuse già nel mese di maggio, per cui il suo avvocato fa giustamente notare l’incomprensibilità della misura cautelare due mesi dopo, se non per spettacolarizzare l’inchiesta.
2) Strumentalizzare meglio l’accaduto in modo da criminalizzare i movimenti sociali (è sufficiente leggere i giornali per capirlo);
3) Infine, accreditare anche per Antonio, il compagno arrestato per i medesimi fatti, la contestazione accusatoria più grave tramite l’ipotesi del “concorso nel reato” solo perchè sarebbe stato presente al momento dell’accaduto. Una grossa forzatura che sarebbe stata molto più ardua se dovevano tenere conto delle dichiarazioni dell’altro imputato! In altri termini, hanno messo Antonio nel “tritacarne”, per punirlo non tanto in rapporto a qualcosa che abbia fatto, ma per quello che è: un compagno attivo in tante battaglie, come quelle in difesa del nostro territorio dalla devastazione!
Peraltro sui giornali non mancano fantasiose invenzioni che non sono nemmeno contestate nelle carte processuali (il neofascista “aggredito mentre era a terra” ecc) per supportare un’accusa comunque gravemente spropositata rispetto ai fatti, e per contribuire a generare un clima di attacco generalizzato ai compagni e alle lotte cittadine!
Del resto come mai se la dinamica era così chiara, con tanto di filmati delle videocamere, hanno poi aspettato tre mesi? Se non per decidere la costruzione che noi denunciamo contro gli imputati e la strumentalizzazione politica contro i movimenti. Se non per aggiungere un ulteriore tassello a quella feroce ondata repressiva che colpisce in maniera sempre più indiscriminata operai, disoccupati, movimenti per la difesa del territorio e chiunque si opponga alle politiche di precarietà e di povertà rese ancora più feroci dalla gestione padronale della crisi.
Noi non accetteremo tutto questo, rifiutiamo il tentativo di ingabbiare la lotta antifascista e antirazzista nello schema mediatico-giudiziario degli “opposti estremismi” e della “guerra tra bande” e venerdì 30 luglio parteciperemo al presidio contro gli arresti fuori al carcere di Poggioreale, continuando a mobilitarci e a denunciare la montatura che stanno effettuando gli inquirenti.
E proseguiremo a costruire mobilitazioni di massa contro i rigurgiti neofascisti, le politiche xenofobe, le pratiche sessiste e omofobe.
Liberi tutti!
Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo
Categorie: Eventi, VolantiniO si sovverte o si subisce!
Categorie: EventiCarlo è vivo e lotta insieme a noi!
Nell’anniversario della morte di Carlo Giuliani, i compagni e le compagne dell’Assemblea nazionale antifascista hanno portato uno striscione a Genova per ricordare Carlo e tutti i compagni, molti ancora sotto processo, che in quelle giornate si sono ribellati. Di seguito il comunicato.
Ricordare Carlo Giuliani e i giorni del G8/2001 è il primo motivo per cui ci troviamo oggi qui a Genova; pensiamo però sia anche necessario ragionare sul significato politico che Genova 2001 ha avuto; a nove anni di distanza abbiamo forse più sangue freddo e più dati su cui tirare alcune conclusioni.
I processi nei confronti dei membri delle forze dell’ordine hanno dimostrato (se mai ce ne fosse stato bisogno) quanto fosse scelta precisa dello Stato quella di reprimere violentemente i manifestanti. Possiamo affermare questo se consideriamo che i funzionari di polizia e carabinieri che si sono resi protagonisti di pestaggi e torture vengono difesi quando non promossi a cariche più alte. Tutto questo, unito alle lievi condanne che sono state inflitte a queste persone, hanno dimostrato l’impunità in cui agiscono le forze dell’ordine nel nostro paese.
Un’impunità che si è palesata successivamente nei numerosi casi di omicidi di Stato di questi anni: Aldrovandi, Bianzino, Lonzi, Cucchi, sono solo alcune delle numerose persone che hanno perso la vita o sono state torturate tra le mani delle divise.
Tra le migliaia di persone che in quei giorni si ribellavano con determinazione alla studiata violenza del potere, si sono scelti 25 capri espiatori, destinati a fare la parte dei cattivi per dimostrare a tutti che la repressione di quei giorni era dovuta alla loro presenza.
Da una parte lo Stato che attacca con violenza brutale e preordinata la protesta, dall’altra i manifestanti che con orgoglio e dignità non si sono piegati a questi soprusi.
Questo meccanismo si è ripetuto negli anni a venire, dalle lotte per il territorio a quelle per il lavoro, fino ad arrivare alle recenti proteste dei terremotati aquilani: “c’erano gli antagonisti, abbiamo bastonato”. Non importa cosa hai fatto, in quale contesto, per quali motivi ciò che conta è la tua identità politica. Tra i 25 compagni, processati per le proteste del G8 2001 alcuni rischiano pene dai 7 ai 15 anni.
Il perpetrarsi di tali avvenimenti e l’autolegittimazione continua da parte dello Stato e dei suoi servi, ha come effetto che nell’opinione pubblica si accetti come fatto normale che le forze dell’ordine possano uccidere e torturare e che chiunque sia portatore di dissenso o tenti di organizzarlo, debba per forza di cose essere duramente pestato o incarcerato. Troppo spesso e sempre di più, ci si trova in condizione di doversi difendere da accuse che colpiscono i compagni più “per ciò che si è e non solo per ciò che si fa”; questo tipo di attacco ha dunque l’obiettivo di paralizzare qualsiasi forma di dissenso, organizzata o spontanea che sia.
L’unità delle lotte e dei percorsi è la principale barriera da costruire contro la repressione di Stato, insieme alla creazione di una rete di solidarietà attiva che permetta di costituire e diffondere quegli anticorpi sociali necessari per difendersi da fascisti e repressione.
Non possiamo perciò che essere vicini a chi in quei giorni si è ribellato a tanta ingiustizia e vogliamo portare all’attenzione di tutti l’importanza di difendere questi compagni, senza alcuna distinzione, e impedendo che cali il silenzio su queste condanne.
In uno Stato che tortura e uccide chi si ribella è sempre innocente.
Assemblea Nazionale Antifascista
Categorie: Notizie, VolantiniChi semina vento raccoglie tempesta!
Riceviamo e pubblichiamo…
A Verona Digos e magistratura continuano la guerra contro gli antifascisti.
Ma chi semina vento, poi raccoglie tempesta.
Da qualche giorno 8 compagni e compagne di Verona e altre città hanno ricevuto le denuncie e le imputazioni di oltraggio, resistenza, minacce, ingiurie a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, per aver portato la loro solidarietà attiva fuori dal tribunale, a Luca e Pasquale, due compagni antifascisti arrestati per l’infamia di un noto nazista veronese, che li accusava di essere stato aggredito. Il giorno della convalida degli arresti, avvenuti a Novembre 2009, questi compagni tra cui alcuni parenti degli arrestati, assieme a tanti altri antifascisti, tentarono di vederli e capire le condizioni dei due antifascisti sequestrati dallo stato, dato che per 3 giorni non li fu concesso di bere e uno di loro non ricevette mai i medicinali salvavita di cui aveva urgente bisogno. La polizia, con ingente spiegamento di forze e arroganza ,vietò a tutti l’entrata e la possibilità di vedere gli arrestati, e sguinzagliò i giornalisti asserviti per provocare e continuare l’ignobile lavoro di denigrazione contro i compagni. Ma la sbirraglia non si aspettava la grande determinazione e la giusta indignazione dei parenti, amici e compagni. Sperava in una facile repressione anche di chi porta la solidarietà, anche di chi è solo parente di coloro che lottano contro questo stato assassino e fascista. Speravano di poter fare ciò che hanno fatto con Cucchi, Aldrovandi, e i tanti assassinati nelle questure, nelle caserme e in carcere. Purtroppo per loro, quel giorno non è andata così!! Quel giorno famigliari e amici, donne e uomini liberi, hanno dimostrato tutta la loro vicinanza e solidarietà a chi era stato strappato alle loro vite, al loro affetto, contro ogni legge dei tribunali e delle questure, infame, ingiusta e codarda. Hanno risputato in faccia ai carnefici tutto il male che hanno fatto nelle loro schifose carriere, prevenendone dell’altro ai due compagni. Oggi, con la solita vigliaccheria e meschinità che contraddistingue il capo della digos veronese, i suoi scagnozzi in divisa e i noti magistrati in prima linea nella difesa dell’ingiustizia e della repressione a tutto ciò che può minare i privilegi delle caste al potere, intendono continuare la loro guerra all’antifascismo e alle lotte sociali. Questa volta colpendo gli affetti più vicini e chi tenta di portare un aiuto e solidarietà a tutti coloro, che con ardito coraggio lottano e combattono per una società senza razzismo, fascismo, sfruttamento e disumanità. Tentano di fare terra bruciata attorno a chi si ribella, disarticolare l’unità nelle lotte. Diamo la più totale e attiva solidarietà a questi nostri 8 parenti, amici, compagni, i quali sono “colpevoli” d’aver usato contro questa banda di assassini e sciacalli corrotti, la più forte e nobile delle armi : LA SOLIDARIETA’!!! Umana e militante. Siamo ORGOGLIOSI di oltraggiare in ogni modo la divisa e la toga di chi per secoli ha solo dispensato orrore, ingiustizie, miseria e lutti ai popoli!!! Ignobili individui piccoli e meschini che vivono da parassiti dello sfruttamento capitalista altrui!!!! Siamo FIERI di resistere e minacciare il fascismo e l’arroganza di chi assassina e vorrebbe una società di schiavi pacifici e rassegnati. Siamo FELICI di danneggiare quei luoghi ripugnanti e disumani che si chiamano tribunali, cie, questure, caserme, basi militari. Chi continua a seminare vento e soffocar le genti con cieli plumbei di sofferenze e ingiustizie, troverà per sempre chi è disposto a dar tempesta!!!
Arditi e Antifascisti
Antifascisti/e veronesi
Categorie: Notizie
Venerdi 9 luglio…riprendiamoci le strade!
Il ricavato della serata sarà destinato alle spese legali per i processi e le numerose denunce degli ultimi due anni…
Antifascisti sempre, contro fascisti e repressione!
Categorie: EventiManonolo e Virgilio liberi! Libertà per tutti i compagni!
Apprendiamo dall’ansa con estrema felicità che Manolo e Virgilio sono tornati liberi…
Libertà per tutti i compagni!
tornano liberi Morlacchi e Virgilio (ANSA) – ROMA, 18 GIU – Potrebbero lasciare il carcere gia’ stamattina Manolo Morlacchi e Costantino Virgilio. Lo ha disposto ieri la Cassazione.
Categorie: Notizie, Senza categoriaMarchionne in miniera!
La lettera di un gruppo di lavoratori della fabbrica di Tychy, in Polonia, ai colleghi di Pomigliano che stanno per votare se accettare o meno le condizioni della FIAT per riportare la produzione della Panda in Italia
(Questa lettera è stata scritta il 13 giugno, alla vigilia del referendum a Pomigliano d’Arco in cui i lavoratori sono chiamati a esprimersi sulle loro condizioni di lavoro. La FIAT ha accettato di investire su questa fabbrica per la produzione della Panda che al momento viene prodotta a Tychy in Polonia. I padroni chiedono ai lavoratori di lavorare di sabato, di fare tre turni al giorno invece di due e di tagliare le ferie. La FIAT gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli alti. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d’Europa e non sono ammesse rimostranze all’amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del weekend)
A un certo punto verso la fine dell’anno scorso è iniziata a girare la voce che la FIAT aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che vuole. L’anno scorso per esempio ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione.
Loro pensano che la gente non lotterà per la paura di perdere il lavoro. Ma noi siamo davvero arrabbiati. Il terzo “Giorno di Protesta” dei lavoratori di Tychy in programma per il 17 giugno non sarà educato come l’anno scorso. Che cosa abbiamo ormai da perdere?
Adesso stanno chiedendo ai lavoratori italiani di accettare condizioni peggiori, come fanno ogni volta. A chi lavora per loro fanno capire che se non accettano di lavorare come schiavi qualcun altro è disposto a farlo al posto loro. Danno per scontate le schiene spezzate dei nostri colleghi italiani, proprio come facevano con le nostre.
In qusesti giorni noi abbiamo sperato che i sindacati in Italia lottassero. Non per mantenere noi il nostro lavoro a Tychy, ma per mostrare alla FIAT che ci sono lavoratori disposti a resistere alle loro condizioni. I nostri sindacati, i nostri lavoratori, sono stati deboli. Avevamo la sensazione di non essere in condizione di lottare, di essere troppo poveri. Abbiamo implorato per ogni posto di lavoro. Abbiamo lasciato soli i lavoratori italiani prendendoci i loro posti di lavoro, e adesso ci troviamo nella loro stessa situazione.
E’ chiaro però che tutto questo non può durare a lungo. Non possiamo continuare a contenderci tra di noi i posti di lavoro. Dobbiamo unirci e lottare per i nostri interessi internazionalmente.
Per noi non c’è altro da fare a Tychy che smettere di inginocchiarci e iniziare a combattere. Noi chiediamo ai nostri colleghi di resistere e sabotare l’azienda che ci ha dissanguati per anni e ora ci sputa addosso.
Lavoratori, è ora di cambiare.
Categorie: Notizie1 anno di Medaglie d’ Oro – Riprendiamoci le strade!
Categorie: EventiSolo la lotta ci rappresenta! Il miglior consiglio è l’esempio!
Questa mattina, autorganizzati, ci siamo recati dai rappresentanti per dare una risposta immediata alle loro provocazioni. Simbolicamente abbiamo chiuso la loro aula con del nastro isolante e lasciato un messaggio: occupiamo tutto, occupiamo subito! Chi toccherà un solo spazio occupato e autogestito dovrà fare conto con la rabbia degli studenti autorganizzati. di seguito il volantino distribuito all’università:
Solo la lotta ci rappresenta! Il miglior consiglio è l’esempio!
Due anni fa abbiamo vissuto una delle più grandi mobilitazioni studentesche degli ultimi anni, in quei mesi di cortei, assemblee, occupazioni e iniziative di tutti i tipi abbiamo sviluppato analisi e pratiche che non solo combattevano teoricamente le riforme, ma che proponevano un nuovo modello di università, sviluppando pratiche alternative alla logica imposta dal sistema. Un esempio di queste pratiche è l’occupazione di spazi e aule all’interno dell’università, che, il più delle volte abbandonati e inutilizzati, sono stati riportati alla luce e utilizzati per sviluppare da una parte momenti di socializzazione e aggregazione, dall’altra momenti di conflitto e rottura con la routine universitaria del segui-studia-fai l’esame. Se centinaia di studenti continuano la loro vita come se tutto fosse finito, ce ne sono altrettanti che utilizzano gli spazi per perseguire la loro crescita collettiva e la loro avversione verso un sistema che ci vuole inquadrati o esclusi. Gli spazi occupati non solo rispondono all’esigenza di avere un luogo di studio, ma anche a quella di sviluppare un momento dialettico e di confronto su tutto ciò che ci circonda, sviluppando pratiche di resistenza e di lotta a questo sistema. La pratica del confronto e della discussione è il modello che seguiamo. La lotta è lo strumento che abbiamo scelto. Le conseguenze le subiamo tutti i giorni e le combattiamo senza tregua, tra queste c’è l’infame ruolo dei rappresentanti degli studenti (alcuni dei quali eletti con 0 o 1 voto!); i quali, lontani anni luce dai problemi reali delle facoltà, interessati solo a conquistare poltrone e raccomandazioni, si scagliano contro gli spazi occupati, al servizio dei baroni e delle istituzioni, che vedono nelle nostre aule un pericolo per il mantenimento del loro status quo. Questi personaggi sono gli stessi che si prendono il merito di vittorie come l’abolizione delle more, ottenute con il sacrificio e la rabbia di tutti gli studenti, uniti e autorganizzati. Noi sappiamo la verità, i rappresentanti servono solo a loro stessi. In questi giorni, infatti, li abbiamo visti aggirarsi muniti di macchine fotografiche, pronti ad elencare quelli che loro definiscono “ spazi inutilizzati”. Risponderemo a questa provocazione non solo continuando a vivere gli spazi occupati, ma registrando tutti quegli spazi realmente inutilizzati delle nostre facoltà, a partire dalle aule destinate ai rappresentanti, sempre chiuse a chiave, diventate a tutti gli effetti aule personali! A questo si aggiungono gli enormi spazi abbandonati nelle facoltà, quando invece, spesso, mancano le aule dove seguire, mancano i bagni che o sono chiusi o peggio destinati all’uso privato dei professori. Ci dicono che gli unici spazi disponibili sono quelli occupati, gli dimostreremo il contrario! Ci dicono che non ci sono fondi per nuove aule, ma spendono migliaia di euro per il calendario delle studentesse, per giornali mai letti, per radio mai ascoltate, per conferenze con personaggi assurdi pagati fior di quattrini! Noi non crediamo alle loro favole, siamo pronti a rispondere colpo su colpo agli attacchi e alla pressione delle istituzioni e dei rappresentanti nei confronti delle aule occupate.
Siamo pronti, ora e per sempre, a prendere possesso di altri spazi se gli studenti ne avessero bisogno, la cosa certa è che se dobbiamo scegliere le prime aule che prenderemo sono quelle dei rappresentanti!
Quello che ci siamo presi è solo una parte di quello che ci avete rubato, quello che ci riprenderemo è solo una piccola parte di quello che ci spetta!
SPAZI OCCUPATI DELLA FEDERICO II
Categorie: Volantini
venerdi 4 giugno Corteo per la Palestina
La marina militare israeliana ha assaltato in acque internazionali le navi della “Freedom Flotilla”, cariche di aiuti umanitari, di attrezzature scolastiche, prefabbricati e medicinali, facendo strage delle persone a bordo!!
Centinaia di sopravvissuti, provenienti da quaranta paesi del mondo, sono stati inizialmente sequestrati mentre si cercava di costruire un “racconto ufficiale” per occultare il più possibile l’infamia.
E’ stato un’atto terribile, una nuova “strage di Stato” che si spiega solo con la volontà di “soluzione finale” verso la popolazione palestinese, esattamente come per i bombardamenti terroristici dell’operazione “Piombo Fuso” che un anno fà hanno trucidato migliaia di abitanti della striscia di Gaza. In quel lembo di terra dove un milione e mezzo di persone da più di 3 anni vivono segregate e affamate per un embargo criminale!
Sono vergognose e ipocrite anche le prese di posizione del governo italiano, frutto delle complicità militari ed economiche con la politica di genocidio dei governi israeliani. Israele infatti può compiere impunemente questi massacri perchè è forte del sostegno delle principali potenze occidentali, che hanno interessi strategici in quella regione.
Con la strage si è voluto invece colpire quella solidarietà intenazionale che dal basso si è sempre attivata in questi anni… Ma non possiamo accettarlo!
Se in tante parti del mondo si è levata la protesta contro questo massacro è anche perchè siamo tutti noi la “Freedom Flotilla”! Donne e uomini che non possono restare a guardare mentre altre donne e altri uomini vengono affamati, umiliati e uccisi in un enorme lager a cielo aperto!
- Gaza deve vivere. No all’embargo!
- Contro la Strage! Free “Freedom Flotilla”!
- Terra e libertà per il popolo palestinese
- Boicottiamo l’economia di guerra israeliana!
- Sosteniamo l’autodeterminazione del popolo palestinese ed il ritorno dei profughi
VENERDì 4 GIUGNO
MANIFESTAZIONE
con partenza in P.ZZA DEL GESU’ (Napoli) ORE 17.00
Comitato campano di solidarietà con il popolo palestinese
Categorie: EventiAntifaresistance!!!
Categorie: Eventi, NotizieContro la repressione, non un passo indietro!
Ancora repressione per disoccupati ed antirazzisti.
Non abbiamo nulla da perdere ma tutto da conquistare. Unità e mobilitazione senza risposte sociali.
Oggi all’alba la Digos di Napoli ha effettuato circa 60 perquisizioni a casa di altrettanti disoccupati/e appartenenti ai movimenti organizzati di Napoli e della provincia interni alla vertenza Bros. Nell’ operazione poliziesca 5 persone tra cui una donna sono stati infine prelevati e portati in questura, dove ancora attualmente si trovano per ulteriori accertamenti.
Intanto in mattinata al tribunale di Napoli si svolgerà l’udienza per direttissima al disoccupato arrestato ieri durante la mobilitazione generale dei movimenti.
In questo momento sono in atto due presidi di massa sotto la questura ed il tribunale per rivendicare l’immediata libertà dei precari Bros.
In assenza di risposte concrete e di fronte alla leggittima rabbia dei disoccupati/precari si scatena la repressione nel vano tentativo di criminalizzare e fermare la mobilitazione.
Stessa sorte è toccata nella medesima giornata agli antifascisti ed antirazzisti dei movimenti napoletani convocati oggi in questura per aver difeso i migranti, tra cui la gran parte minori, a bordo della nave Vera D. dalla deportazione illeggittima ed illegale nei centri di detenzione, come hanno poi sostenuto gli stessi giudici che li hanno liberati.
Anche in questo caso chi si mobilita per la difesa dei diritti sociali che devono essere uguali per tutti, viene messo sotto processo, al pari di quanti da oltre 15 anni, nella latitanza delle istituzioni preposte, lottano per vedere riconosciuto il diritto di base ad un lavoro utile e ad un reddito garantito.
Senza la garanzia ed il pieno soddisfacimento di questi diritti, a partire da quello al dissenso, e la chiusura delle vertenze in atto, la mobilitazione non può che continuare. La repressione non potrà che rafforzare l’unità dei movimenti napoletani.
I compagni e le compagne dei movimenti sociali e delle realtà di base
Categorie: Comunicati, NotizieWe don’t need your thought control.
Categorie: Eventi, VolantiniBuone nuove…
Apprendiamo e diffondiamo con estrema felicità la notizia che, da questa mattina, il compagno antifascista Pasquale, recluso agli arresti domiciliari a Verona per l’infamia di un fascista ammaestrato dalla digos e magistratura, E’ LIBERO!! Ora i due compagni arrestati a Novembre, Luca e Pasquale, sono entrambi finalmente liberi di poter tornare alla loro vita e alle loro lotte. L’antifascismo anche sotto i colpi della repressione non si ferma, neppure a Verona. Sia ben chiaro a digos, magistrati e fascisti infami, anche a Verona, come nel resto d’Italia, l’antifascismo militante continuerà la sua lotta, rispondendo colpo su colpo ad ogni manovra repressiva del regime. Finalmente questa brutta storia per i compagni di Verona è finita, MA LA LOTTA ANTIFASCISTA CONTINUA….
Antifascisti/e veronesi
Arditi sez Veneto
Compagni/e delle fiamme nere della temeraria
Antifa Verona
Lo smasheramento continua…
LO SMASCHERAMENTO CONTINUA
Finalmente oggi è il compleanno degli “Altri”, e gli antifascisti e le antifasciste di Roma hanno deciso di festeggiare con loro. Volevamo fargli una sorpresa, ma loro ci hanno regalato qualcosa di più grande. Volevamo chiedere a Sansonetti e ai suoi epigoni cosa ci fosse da festeggiare, dopo un anno di trasformismo e di comunanza e complicità con i fascisti del Terzo millennio. Carichi di sdegno siamo andati a rovinare la festa di chi voleva garantita la marcetta del Blocco studentesco lo scorso 7 maggio, di chi li vede volentieri come ospiti.
Volevamo fargli un regalo, insomma. Ma la redazione degli “Altri” ci ha fatto un dono “Migliore”: erano presenti ai festeggiamenti, infatti, la neo-governatrice del Lazio Renata Polverini, ospite d’Onore del settimanale, che appena ci ha visti ha scelto, come è tradizione dalle sue parti, la via della fuga, e la deputata del Partito democratico Paola Concia, già nota per la sua visita a Casa Pound, che si è lasciata andare ad un “Bella ciao” poco credibile e ad atteggiamenti provocatori tipici di chi non sa cosa dire.
Lo sdegno è diventato rabbia. Vi abbiamo smascherati. Abbiamo visto i vostri sorrisi tramutarsi in vergogna. Il re è nudo. Volevate ridere e festeggiare. Ma il vostro brindisi è stato amaro. Sarà la nostra risata che vi seppellirà. E chi brinda coi fascisti se strozza!
Antifascisti e antifasciste di Roma
Categorie: Video1 Maggio Autorganizzato!
Categorie: Eventi, VolantiniIl glorioso Comitato Abitanti Materdei…La lotta paga!
L’unico fascio che ci piace è quello di friarielli. from Nicola Angrisano on Vimeo.
Categorie: VideoCorteo 25 Aprile! Sempre Partigiani!
Categorie: Eventi, VolantiniBlocca il Blocco!
Categorie: VolantiniVenerdì 23 Aprile @ Palazzo Gravina!!!
Festa di autofinanziamento per le spese legali dei compagni denunciati per antifascismo.
Serata electro drum and bass sound set
Live SILICON DUST
-Rrough + Ray P.
-DjGianka 200e – dj set
Categorie: EventiSecondo appuntamento Assemblea su Antifascismo e Repressione
Il prossimo 17 aprile, a Brescia, si terrà il secondo appuntamento
dell’assemblea antifascista e contro la repressione. A distanza di qualche
mese dall’incontro che si è svolto a Napoli lo scorso 6 febbraio e di cui
riportiamo in allegato il verbale, vorremmo provare a portare avanti il
ragionamento che nella prima assemblea ha dato modo ai compagni delle
realtà nazionali di presentarsi e di fare il punto della lotta antifascista
nelle varie città.
Alcuni spunti di discussione sono emersi dalla scorsa assemblea e
rappresentano le battute finali del verbale che alleghiamo. Non possiamo
però non tenere in considerazione quanto accaduto nei mesi intercorsi
nell’ambito della lotta al fascismo. Rileviamo una serie di aggressioni in
tutta Italia,nonché la detenzione indiscriminata di due compagni veronesi,
la cui sentenza è stata emessa proprio in questi giorni.
Per questo, proseguendo sulle suddette due linee direttive principali,
vorremmo cercare di tenere in considerazione nello sviluppo dell’assemblea
anche i contributi che i tutti i compagni hanno fornito e gli sviluppi
delle lotte. Ribadiamo quindi l’esigenza di un lavoro al fine di non
isolare i compagni e le lotte, pertanto questo appello ha come obiettivo
allargare la partecipazione a tutti i compagni che vogliono proseguire nel
confronto.
Come già accaduto per lo scorso 12 dicembre, (per i dettagli rimandiamo al
sito www.12dicembre.net) i compagni e le compagne dell’assemblea
proporranno un manifesto da affiggere nelle varie città per il prossimo 25
aprile. Per ragioni di tempo, sarà ovviamente pronto soltanto nella sua
veste grafica, in quanto le parole d’ordine saranno frutto del prossimo
incontro:
SABATO 17 APRILE 2010, ORE 14, PRESSO IL CENTRO SOCIALE “28 MAGGIO” DI
ROVATO (BRESCIA)
Per maggiori informazioni sul prossimo incontro: nustume@libero.it
Per ulteriori informazioni su come arrivare, trasporti, alloggio, ecc:
reteantifascista.bs@gmail.com
Abbiamo vinto! La lotta paga!
Pochi giorni fa è emersa la strana storia della mora sul modello ISEE, immediatamente ci siamo mobilitati per smascherare questa ennesima truffa legalizzata.
Autorganizzati, ci siamo informati, ci siamo mossi, abbiamo capito di non essere singoli che hanno sbagliato una procedura burocratica, ma di essere vittime di un tentativo al limite dell’estorsione. La pressione di migliaia di studenti in tutte le segreterie della Federico II ha fatto sì che si bloccasse questo sopruso, ottenendo il rimborso per chi ha già pagato.
Il rettore infatti, preoccupato dalla determinazione con cui ci siamo mobilitati, ha annunciato l’abrogazione della mora ed il rimborso per chi l’avesse già pagata, prima ancora che si tenesse l’assemblea pubblica chiamata dagli studenti per fare chiarezza sulla questione per giovedì 25, alle ore 12 in centrale. Dopo l’assemblea, che si è tenuta nonostante tutto, siamo andati a fare visita al rettore stesso perchè fosse lui a darci spiegazioni sulla misteriosa questione e soprattutto ci indicasse chiaramente le modalità con cui avverrà il rimborso.
Risposte chiare in merito non ne abbiamo avute, per questo lunedi mattina ci siamo ripresentati dal rettore….la risposta è stata che entro il 15 maggio verrà fatta la comunicazione alle banche e dopo questa data sarà possibile il rimborso..
In ogni caso quest’esperienza ci ha insegnato alcune cose che non dimenticheremo:
-Gli studenti uniti e organizzati, con lo strumento della lotta, possono ottenere tutto quel che gli spetta!
-I rappresentanti degli studenti, hanno fatto prima passare questa cosa nel silenzio, poi si sono disinteressati nel modo più assoluto. I rappresentanti non rispecchiano la volontà degli studenti, anno dopo anno abbiamo conferma di quanto siano inutili e venduti. Noi non deleghiamo!
-Se in tre giorni abbiamo vinto contro la mora, possiamo affrontare anche problemi più grandi, come la mensa e i diritti per tutti, come la selezione di classe e le riforme universitarie.
Categorie: Notizie, Volantini[LETTERE] APRE LA PALESTRA POPOLARE “ANGELA DAVIS”
MANIFESTO DELLA GIORNATA D’INIZIATIVE ALLO SPAZIO DI MASSA E VOLANTINO DELLA PALESTRA
Categorie: Eventi, Volantini

























