Sabato 15 Giugno h. 22.30 per sostenere il progetto Mensa Occupata !!!

Sabato 15 Giugno h. 22.30
presso la Facolta di Lettere e Filofia,
via Porta di Massa, 1

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Sottoscrizione € 2 per il progetto Mensa Occupata

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Categorie: Eventi, Volantini


Clément Méric à jamais l’un des notres, per sempre uno di noi!

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Il 5 giugno 2013 Clément Méric, studente fuorisede diciannovenne alla facoltà di scienze politiche, e militante di Azione Antifascista Paris-Banlieue, alle 18:00 si trovava ad un un mercatino di vestiti nei pressi della stazione Saint-Lazare.
Un gruppo di fascisti lo riconosce e attende i rinforzi.
In perfetto stile squadrista, tre fascisti attaccano il ragazzo colpendolo con un tirapugni in pieno volto e, battendo
violentemente la testa contro un palo, Clément perde i sensi.
Subito soccorso dai passanti, Clément viene ricoverato all’ospedale Pitié Salpêtrière dove poco dopo il suo arrivo viene dichiarata la sua morte cerebrale.
Gli squadristi appartengono alla JNR–Gioventù Nazionalista Rivoluzionaria, gruppo neonazista francese.

Quello che è accaduto a Parigi non è una tragica fatalità.
In questi mesi a Parigi le aggressioni da parte dei fascisti sono vertiginosamente aumentate; ogni anno in tutta europa vediamo aumentare agguati e omicidi per mano fascista.
Non solo in Italia, ma anche in Francia ed in tutta europa, le borghesie continuano ad avvalersi del braccio repressivo dei fascisti.

Soprattutto nei periodi di crisi essi sono lo strumento di cui il padronato si serve per reprimere chi, tra studenti, lavoratori, disoccupati, cerca di migliorare la propria condizione ed aspira ad un modello sociale giusto e libero dallo sfruttamento.

La lotta di Clément è la nostra lotta, e nella nostra lotta Clément continuerà a vivere, come tutti i compagni e fratelli che ci sono stati sottratti dalla repressione di fascisti e polizia.

L’antifascismo non muore, mai.
Nessuno spazio ai fascisti,
non un passo indietro.
Nessun agguato resterà impunito.

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Radio*grafie N°6 – Maggio 2013

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Scaricabile qui il numero 6 di Radio*Grafie.

Categorie: Notizie, Radio*Grafie


Nessun Licenziamento, Operai e Studenti Uniti nella Lotta!!!

Oggi 27 Maggio presidio fuori all’ufficio tecnico di Monte Sant’Angelo, insieme agli operai della manutenzione della Federico II a rischio licenziamento. No ai licenziamenti e le gare d’appalto al ribasso che rientrano nel processo di aziendalizzazione dell’università.
OPERAI E STUDENTI UNITI NELLA LOTTA!

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Riflessioni Giornata 2° Controcorso NO 41Bis

In attesa di un opuscolo che ripercorra tutta l’iniziativa del controcorso, postiamo alcune foto e l’impianto del ragionamento da cui è nato tutta l’iniziativa.

Il podcast dell’iniziativa è possibile ascoltarlo QUI

Cogliamo l’occasione per ringraziare i relatori.

Storico: sulla falsariga del volantone prodotto dai compagni dell’assemblea NO 41bis, partire da ciò che storicamente rappresenta il 41bis e il modo in cui si inserisce nella storia della strategia repressiva dello stato, cercando di colpire alle basi la revisione storica che la borghesia attua per legittimare i propri sistemi repressivi.

Economico: abbiamo cercato di approfondire il modo in cui il sistema capitalista individui nel carcere uno strumento, oltre che di repressione, di sfruttamento e di profitto. Lo abbiamo affrontato analizzando due processi con cui negli ultimi anni la struttura economica incide sulle sue sovrastrutture (anche quella Unversitaria); parliamo del processo di privatizzazioni e di aziendalizzazione.
Mettere dunque in evidenza che allo sviluppo del capitalismo di pari passo va quello del sistema carcerario come strumento repressivo e di sfruttamento; in questo senso va individuata l’aziendalizzazione (che vive anche il sistema carcerario) come elemento che lega Stato/Capitale/Profitto/Sfruttamento, e che quindi invera la natura politica dell’intervento repressivo in generale.

Politico: nell’arco di tutta la discussione emergeranno degli elementi che dovrebbero far comprendere come il 41bis e tutto il sistema carcerario siano inseriti in una strategia politica di oppressione e repressione delle lotte, applicata nei confronti di chi si oppone con la lotta al sistema capitalistico.
Il punto dal quale partire per approfondire ideologicamente tale questione è la criminalizzazione delle lotte e il processo di evoluzione/raffinamento del sistema repressivo la cui massima esemplificazione è il 41bis (anche dal punto di vista ideologico). Il regime 41bis nell’opinione comune viene imposto ai mafiosi e ai terroristi ponendo un’ equiparazione tra i crimini anche attraverso l’imposizione della stessa pena: si attua un costante lavoro di depoliticizzazione dei “reati” e la criminalizzazione conseguente avviene anche attraverso naturalmente l’appoggio di ogni mezzo di informazione nelle mani dello stato.
Alla depoliticizzazione dei reati e delle lotte, ideologicamente segue la depoliticizzazione ideologica dell’intervento dello stato stesso: si applica su più piani, quindi non solo quello economico, il tecnicismo di cui tanto oggi sentiamo parlare, per cui lo stato presenta come “tecnici” i suoi interventi.
Il “tecnicismo” vuole cancellare ed occultare il suo volto di stato in cui una classe, quella borghese, ne sfrutta e reprime un’altra, quella proletaria; lo stato borghese è l’unica realtà! la legge è assoluta, c’è e viene semplicemente applicata dai suoi esecutori e burocrati, non esiste alternativa che si possa dire reale e concreta (sta qui infatti la capacità dei compagni di far emergere tali contraddizioni, ricompattando e ricomponendo le proprie fila mostrandosi come reale alternativa e forza antagonista).

Psicologico: Carcere come massimo strumento di contenimento e coercizione delle contraddizioni della società (concetto di devianza – deviato/deviante – psicosi del crimine). Questo punto è sicuramente quello che abbiamo meno approfondito; abbiamo invitto a parlare alcuni compagni del comitato “Nuovamente in lotta” sicuramente molto eterogeneo come composizione ma in grado di dare profondità a tutto il ragionamento suddetto; vogliamo andare al di là della questione in sé sterile della disumanità del 41bis come tortura, ma di come essa rappresenti un passo avanti nella caratterizzazione della pena: infatti, se oggi non è più accettabile da parte dell’opinione pubblica “occidentale” sentir parlare di tortura corporale e punizione fisica, lo è invece un sistema di detenzione che preveda l’isolamento totale, un controllo costante con un totale annientamento della persona. Perché applicare questa strategia di isolamento e a cosa serve la psicologia applicata ai detenuti politici?

Puntualizzando il ragionamento:
1) Cos’è un controcorso? Perché settarlo sulla questione “41Bis”?
2) Come si studia il “41 bis” all’Università?
3)Ricostruzione storica del 41bis; 41bis come apice del sistema repressivo e differenziazione carceraria; evoluzione storica e raffinamento ideologico della strategia repressiva fino ai giorni nostri (pena di morte – legge reale, carcere – isolamento )
4)Intervento Comitato “Nuovamente in lotta” su psicologia e carcere; 41bis come annullamento della coscienza politica del detenuto.
3). Sistema carcerario e profitto: elemento che lega stato, capitale, profitto e sfruttamento. Aziendalizzazione–> Privatizzazione
4) Dove è il 41Bis? chi vive l’isolamento?
Compagni – Mafia / depoliticizzazione-criminalizzazione delle lotte legata alla forza dell’ideologia dominante nel far passare come “tecnico” un intervento tutto politico in un quadro materialistico reale / 270bis come strumento repressivo contro i percorsi di lotta ad esempio dei disoccupati di napoli ed etc. (riprende il secondo punto in realtà creando una sintesi e una chiosa politica).

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2° Controcorso NO 41bis – 22 Maggio

2° Controcorso
22 Maggio
41bis Isolamento Carcerario
Via Porta di Massa 1, Aula Piovani
dalle ore 15:00

A Seguire Cena, all’incirca alle ore 21:00
allo Spazio di Massa Reloaded

Via Porta Di Massa, 1

Sistemi detentivi,
carcere duro,
isolamento carcerario

Parteciperanno insieme agli studenti:
- Antonio Mancini (Comitato per la salute mentale)
- Sergio Moccia (Prof. di diritto penale della Federico II)
- Benedetto Ciccarone (avvocato da Milano interverrà sui reati politici ed associativi)
- Avvocati dello studio Calia da Roma (Contributo del Soccorso Rosso Internazionale)

41 Bis

“Abbiamo mani callose
Rovinate dal lavoro
Ma esse sono forti come pietra
Forgiate da secoli di sfruttamento

Abbiamo occhi grandi e profondi
Dove raccogliamo i soprusi ed il fuoco,
Della lotta di classe abbiamo mente salda,
Mentre le mimose sfioriscono il nostro
Amore per la libertà brucia sempre”
.

Quello che ci dicono i libri,
quello che ci racconta la storia…

NO 41BIS

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21 Maggio – Riapertura ex Mensa di Chimica

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L’iniziativa di riapertura dell’ex Mensa di Chimica, nel complesso universitario di Monte Sant’Angelo, è inserita in un percorso di riapproprazione di ciò che ci spetta,
IL DIRITTO ALLO STUDIO!

La Riapertura di martedi 21 Maggio, avverrà insieme ai lavoratori della manutenzione di tutte le sedi della Federico II che sono in mobilitazione per difendere il proprio lavoro dalla minaccia di un licenziamento.
Visto che la nuova azienda per la gestione della manutenzione ordinaria, ha vinto la gara d’appalto con un ribasso del 43%.

Per maggiori informazioni ecco il volantino
Operai e Studenti Uniti nella Lotta

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Vota Nessuno !!!

Nessuno ti rappresenta
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Cosa sono i rappresentanti degli studenti?
I rappresentanti degli studenti sono delle figure istituzionali elette dagli studenti
tramite bando, indetto dal Rettore. Essi vanno a ricoprire delle cariche in seno a
Consiglio degli Studenti, Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione,
Consiglio del Dipartimento, Nucleo di Valutazione, Comitato Unico di Garanzia e
Centro Universitario Sportivo.

Che peso hanno all’interno degli organi di cui fanno parte?
Sarebbero dei consiglieri a tutti gli effetti. Tuttavia il loro peso è quasi zero, per tre
motivi:
a) il numero dei rappresentanti è in netta sproporzione nel rapporto
studenti/professori;
b) non hanno potere di veto;
c) la maggior parte degli organi di cui fanno parte svolge funzioni meramente
consultive.

Vota Antonio, vota Antonio…
In periodo elettorale, siamo sempre più spettatori di una serie di eventi di dubbia
serietà ed onestà politica.
Ci chiediamo come sia possibile definire campagna elettorale la semplice
collezione di nominativi che tappezzano i muri dell’Università. I candidati non
presentano un programma elettorale e nemmeno una semplice dichiarazione di
intenti. Non è previsto istituzionalmente un momento aperto al pubblico di incontro
tra i candidati stessi e gli studenti (tribuna elettorale).
Tutti abbiamo visto i camioncini (assolutamente non autorizzati) all’interno dei poli,
adibiti al “trasporto elettori”, e avvenenti ragazze offrire gadget per attirare
l’attenzione di tutti, con l’intento di accalappiare il maggior numero di voti, ed
ancora “l’invito” palese di alcuni rappresentanti al voto nel bel mezzo delle lezioni.

La lettura continua qua Opuscolo Vota Nessuno

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Operai e studenti uniti nella lotta!

Questa mattina picchetto insieme agli operai della manutenzione dell’università a rischio licenziamento. Contro l’università-azienda e in solidarietà ai compagni della biblioteca ex-cuem. Solo la lotta paga! No ai licenziamenti e ai giochetti sporchi dei sindacati!

Giornata lavoratori

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Diritto allo Studio. Questo sconosciuto!!!

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L’A.Di.S.U.(Azienda per il Diritto allo Studio
Universitario) Ateneo “FEDERICO II” è un
organismo dotato di personalità giuridica
pubblica ed autonomia amministrativa e
gestionale.
Istituita con L.R. n. 21 del 03/09/2002 con lo
scopo di rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale che impediscono agli
studenti capaci e meritevoli l’accesso
e la frequenza ai corsi universitari e
post-universitari, l’Azienda, inconformità
a quanto previsto dal D.Lgs. 68/2012
fornisce agli studenti iscritti all’Università degli
Studi di Napoli “Federico II” borse di studio,
alloggi nelle case dello studente, ristorazione
tramite esercizi convenzionati all’interno e
nei pressi delle facoltà (dal sito dell’A.Di.S.U.
Federico II sezione “conoscici meglio”).
150.000 tra studenti e lavoratori del mondo dell’istruzione…

la lettura continua qui Opuscolo – Documento sull’A.Di.S.U. “Diritto allo Studio”

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