Programmazione Ciname Astra Occupato!

CINEMA TEATRO ASTRA OCCUPATO
…Il Teatro contro il teatrino!
Il Cinema Teatro Astra Occupato vuole essere punto di rottura all’interno della città, luogo di confronto critico tra tutti i soggetti in lotta, per dare progettualità a quell’unità e a quella determinazione che ha caratterizzato questa mobilitazione, attraverso la proposta di un percorso culturale e politico.

ASTRAL WEEKS

SABATO 1 GENNAIO
Ore 5:30 Colazione
Ore 21 Proiezione da definire

DOMENICA 2 GENNAIO
Ore 16:30 Proiezione di “Live at Pompei” dei Pink Floyd
Ore 19:00 Proiezione del film The Wall
Ore 22.00 jam session: porta lo strumento che vuoi e unisciti alla festa!
Apertura di Marcello Giannini Trio

LUNEDì 3 GENNAIO
Ore 18:00 presentazione dell’opuscolo “12 dicembre 1969 Noi sappiamo chi è stato” del Collettivo Militant sulle stragi di Stato
A seguire proiezione di “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo’
Ore 22:00 concerto live degli E’ Zezi

MARTEDì 4 GENNAIO
Ore 16:30 Incontro tra studenti, precari, operatori sociali e tutti i soggetti pegnati in percorsi di lotte sociali
Ore 22:00 Concerto dei “Sisma Inverso” e “Franny and Zoey”
Ore 23.00 Concerto del Progetto Macardio
A seguire Jam Session : porta lo strumento che vuoi e unisciti alla festa!

MERCOLEDì 5 GENNAIO
Ore18:00 Seminario sul problema carcerario a cura del professore Giuseppe Ferraro
A seguire documentario sulle carceri a cura di alcuni ergastolani
Ore 21:30 Proiezione di “The Experiment” di Oliver Hirschbiegel

GIOVEDì 6 GENNAIO
Ore 16:00 Proiezione di “Cattivissimo me” (2010) di Pierre Coffin, musiche: Hans Zimmer…portate i bambini!
Ore 18 Iniziativa di solidarietà con il popolo tunisino in lotta. Proiezioni, materiale informativo e interventi.
Ore 20:45 Proiezione di Inter-Napoli
Ore 23 Musica dal vivo con Marzouk ansamble e Daniele Sepe



Astra occupato – Noi sappiamo chi è stato!



Il Taetro contro il teatrino!

CINEMA TEATRO ASTRA OCCUPATO

…Il Teatro contro il teatrino!

Il  DdL Gelmini ha ormai avuto anche l’approvazione del senato. Eppure, né le infami decisioni del teatrino della politica, né le cariche della polizia schierata in sua difesa, sono riuscite a fermare la nostra lotta.

Gli studenti escono dai loro palazzi aprendosi alla città, a tutti coloro che ogni giorno, uniti, come Roma ha dimostrato, lottano per i diritti fondamentali: dal diritto allo studio, alla casa, al lavoro, alla salute, all’ambiente. Alla Vita.

Il Cinema Teatro Astra Occupato vuole essere punto di rottura all’interno della città, luogo di confronto critico tra tutti i soggetti in lotta, per dare progettualità a quell’unità e quella determinazione che ha caratterizzato questa mobilitazione, attraverso la proposta di un percorso culturale e politico. Troppe volte chi prende parte attiva nella difesa dei diritti e nella dignità dell’uomo viene colpito dal braccio repressivo dei violenti impuniti del nostro paese: le istituzioni.

Il movimento studentesco è stato caratterizzato da una incredibile determinazione in ogni parte d’Italia; a questa determinazione le sole risposte che le istituzioni hanno saputo dare sono state solo in termini di denunce, manganello e repressione. Alcuni studenti fermati durante la Rivolta del 14 dicembre a Roma, sono ancora agli arresti domiciliari e non vanno lasciati soli.

Siamo al fianco e non dimentichiamo la lotta e la repressione subita delle popolazioni di Terzigno o dell’Alta Irpinia che continuano ad opporsi alla distruzione del proprio territorio e del proprio futuro. Anche se i media ormai tacciono, quelle lotte sono vive e meritano di essere difese e sostenute. Così com’è necessario sostenere la lotta dei disoccupati e dei precari di questa città, oggetto di vere e proprie persecuzioni ad opera della questura.

Inoltre, il nostro compagno e fratello Tonino, dopo 150 giorni di carcere preventivo, ha ottenuto i domiciliari. Noi, al momento, non abbiamo nulla da festeggiare poiché la libertà è ben altra cosa; libertà è reclamare i diritti e lottare per il proprio diritto ad un’esistenza degna d’essere vissuta e non essere arrestato o pestato per questo.

LA LOTTA NON CONOSCE FESTE, LA GIOIA DELLA RIVOLTA E’ SEMPRE

SEMPRE AL FIANCO DI CHI LOTTA SEMPRE AL FIANCO DI TONINO

LUNEDI’ 27

Ore 17 incontro con i lavoratori del “Madre” in mobilitazione.

Ore 22 Concerto de “Shabadà Orchestra” Unplugged in Cinema Astra Occupato

MARTEDI’ 28

Ore 21 proiezione del film “Il vento che accarezza l’erba”

MERCOLEDI’ 29

Ore 12 Incontro con i lavoratori dell’Irpinia “Lavoro franato”

Ore 13:30 Proiezione di “Comizi Rurali d’Amore” a cura di Antonello Carbone

Ore 15 Testimonianze dalle lotte in Alta Irpinia

contro l’apertura della discarica e la chiusura dell’ospedale

Intermezzo musicale di Simone Vignola

GIOVEDI’ 30

Ore 11 Seminario di Musica contemporanea con Sergio Naddei e Andrea Arcella

Ore 20 “Cercando un posto” spettacolo teatrale della compagnia “Terzo occhio dell’Asia”

(Sri Lanka)

Ore 21:30 Concerto K-conjob

Ore 23 Concerto acustico dei “Neaphonis”



Astra occupato…Tombolata di quartiere!

Oggi ore 18 tombolata di quartiere. A seguire proiezione del film l’Odio.
hAstra siempre!



Corteo ore 9 e 30 piazza del gesu’!



Seminario Assemblea Pubblica – Cinema Astra Occupato

Seminario Assemblea Pubblica – Cinema Astra Occupato

Rivolta e Violenza, racconto pubblico sui fatti del 14 dicembre a Roma.
Interverranno:
Pierandrea Amato docente all’università degli Studi di Messina. Autore del libro “La rivolta”
Antonello Petrillo, docente di sociologia all’università Suor Orsola Benincasa .

Adalgiso Amendola, docente di filosofia del diritto all’università degli Studi di Salerno.
Nicola Russo , docente di filosofia Teoretica dell’Università Federico II di Napoli

INTERVERRANNO ANCHE TUTTI QUELLI CHE IN QUESTI GIORNI SI SONO MOBILITATI, E CHE ERANO A ROMA



Cinema Astra Occupato

La città è nostra

Quanto accaduto il 14 dicembre a Roma, benché svilito dalle critiche “benpensanti” e conformiste dei mass media, segna un punto di svolta per quanto riguarda le forme e gli obiettivi che la mobilitazione ha individuato rispetto al recente passato. Per la prima volta dopo trent’anni il parlamento è stato sfiduciato dalla piazza della sua funzione rappresentativa. Roma è stata il teatro della rabbia civile accumulata giorno dopo giorno in un paese in cui gli occupanti dei grandi palazzi legittimano la loro violenza, chiamandola giustizia, delegittimando la nostra giustizia, tacciandola per violenza. Gli attori protagonisti non sono stati solo gli studenti, o una generazione espropriata del proprio futuro, ma tutti coloro che subiscono nel presente una continua mortificazione dei diritti fondamentali.
Di qui la necessità da parte degli studenti di estendere la lotta a tutte le componenti sociali e di uscire al di fuori delle strutture universitarie per raggiungere lo spazio cittadino, comune. Il movimento, per definizione dinamico, si espande al di là degli argini istituzionali, occupando e quindi liberando gli spazi cittadini per permettere a tutti una partecipazione attiva alla vita sociale e politica del paese.
L’occupazione/liberazione delle università permette agli studenti di recuperare la coscienza politica; quella di uno spazio cittadino permette alla città stessa di recuperare il suo senso originario, quello di polis, e quindi di spazio pubblico e politico. L’occupazione come forma di protesta è sì l’interruzione e la decostruzione di un sistema imposto, ma è parallelamente il rilancio di una proposta alternativa, la costruzione di un progetto, la realizzazione di un’idea. La gestione di uno spazio, e quindi l’attività politica, non è più delegata ma assunta: lo spazio occupato è dunque simbolo di una società possibile. La gestione diventa così interna e non più esternalizzata, pubblica e non più privata, diretta e non più mediata da aziende.
L’occupazione di questo spazio, il cinema Astra – già simbolo (intermittente) di attività sociali e cittadine -, con l’avvicinarsi della sospensione di ogni attività dovuta alle vacanze natalizie, rivendica la necessità di intensificare, mai come in questo momento, le attività sociali e culturali tese a ridestare la coscienza civile. In un momento di sospensione del tempo storico, richiesto dalla imposta serenità e gioia natalizia, è necessario un atto critico di storicizzazione dello spazio cittadino, assumendo la diretta responsabilità della gestione di questa struttura che sia centro di irradiazione dell’intero movimento in lotta, attraverso la proposta di un percorso collettivo culturale e politico.

20 dicembre 2010 Lettere Occupata – Studenti Federico II



London calling…Roma…

Il 13 dicembre a termine dell’assemblea di ateneo abbiamo esposto questo striscione dalla parete  centrale della federico II. LONDON CALLING…Tutti sappiamo come Roma ha  risposto…



Se a Roma c’erano i black bloc…Siamo tutti Black bloc!

A Roma il 14 dicembre è esplosa la rabbia degli studenti, dei lavoratori, dei precari e di chi subisce ogni giorno la devastazione del proprio territorio! Dopo anni di “Riforme” subite abbiamo detto basta! Abbiamo alzato la testa! Così come a Londra, in Francia e in Grecia.

Ci accusano di violenza, resistenza, devastazione e saccheggio! Ma le vere violenze sono:

-          Università e scuole aziende

-          un futuro che non c’è

-          sfruttamento

-          disoccupazione

-          licenziamenti e cassa integrazione

-          lavoro nero

-          morti sul lavoro

-          precarietà

-          devastazione e saccheggio dei nostri territori

L’unica nostra colpa è esserci ribellati a tutto questo! Se questa è una colpa siamo tutti colpevoli!

Non  siamo più disposti a subire questa violenza.

Eravamo tutti a Roma! Libertà per gli arrestati! Liberi tutti! Liberi subito!

Ribellarsi è giusto! Riappropriamoci del nostro futuro!

C4 occupata

www.c4occupata.org

www.studentifedericosecondo.org



14 dicembreTutti a Roma!

per prenerei biglietti andare a lettere occupata in c4 o in aexis. partenza ore 7 fuori al terminus (piazza garibaldi).

L’Università dell’U.E. non si riforma si combatte!



Pagina successiva »