L’8 sera tutti in facolta’…verso il 15 ottobre!
Perquisizioni a Padova…
<Pubblichiamo il comunicato dei compagni padovani sull' infame perquisizione subita..Sempre al vostro fianco! Contro fascismo e repressione! A sarà dura!
Mercoledì 28 settembre, alle 6 del mattino, polizia e digos hanno perquisito le case di quattro compagni del Collettivo Politico
Gramigna e la sede dell’Associazione Culturale Nicola Pasian , sequestrando computer, vestiti, volantini e vari oggetti. I compagni sono stati poi condotti in questura per foto segnaletiche ed impronte. L’operazione era dovuta, come si legge nel decreto di perquisizione, a presunte minacce nei confronti del sindaco di Padova Flavio Zanonato attraverso l’affissione di un manifesto dove “il Tribunale Popolare Antifascista di Padova” condannava il sindaco a “lavorare per anni 20 in fonderia”.
Gli indizi a carico del sindaco erano fondati: concessione di spazi pubblici al partito neofascista Casapound e alla Lega nord, militarizzazione della città, emarginazione degli immigrati, collusione con la speculazione edilizia cittadina, appoggio alla guerra imperialista in Libia e molti altri capi d’accusa!
Queste pretestuose perquisizioni colpiscono una realtà di compagni che ha sempre denunciato l’asservimento della giunta padovana e del partito che rappresenta agli interessi della classe padronale nell’abbandono degli spazi pubblici, nella politica del cemento con le imprese amiche e nella gestione clientelare delle case popolari. Non a caso quest’attacco è rivoto anche all’attività politica svolta dall’Associazione Culturale Nicola Pasian nel quartiere dov’è presente e agli abitanti con cui stanno rendendo viva una zona popolare di Padova, da anni abbandonata al degrado.
Crediamo che quanto avvenuto sia sintomatico della fase che stiamo vivendo, periodo in cui ogni situazione di lotta autorganizzata che critica la putrefazione di questa classe dirigente e il loro sistema di produzione, e che può rappresentare un’alternativa e un punto di riferimento per i lavoratori e i proletari, va colpita duramente. Ne sono un esempio gli operai denunciati a Roma e quelli manganellati nelle altre città così come gli attivisti NO TAV arrestati.
Per i padroni come Zanonato lavorare in fonderia per 20 anni è un male ingiusto mentre per i proletari condannati dal capitalismo si chiama democrazia, la stessa che condanna i popoli a morire sotto le bombe della guerra imperialista in Iraq, Afghanistan e Libia.
Pensiamo che tutto ciò si sia verificato prima della manifestazione del 15 ottobre per criminalizzare e isolare i compagni. Crediamo sia importante partecipare per rilanciare la lotta e dare un forte segnale a questa classe dirigente che non ha più niente da dare e a questo sistema corrotto fondato sulla barbarie.
SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI PERQUISITI!!!
CONTRO LA REPRESSIONE NON SI TACE, NESSUNA GIUSTIZIA NESSUNA PACE!!!
Collettivo Politico Gramigna
Assemblea verso il 15 ottobre…
ASSEMBLEA A NAPOLI
MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE ORE 17.00
AULA PIOVANI FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA VIA PORTA DI MASSA
Verso la mobilitazione internazionale del 15 Ottobre
…
Dagli scontri in Grecia, dalle piazze indignate della Spagna, dalle
manifestazioni degli studenti cileni, dai riot inglesi, fino alle lotte
dei lavoratori e dei precari in Italia, arriva un identico NO alle
politiche di austerità e di sacrifici imposte dai governi e dagli
organismi europei ed internazionali per uscire dalla crisi.
Contro queste politiche, portate avanti dal centro destra come dal
centrosinistra con la complicità dei sindacati concertativi, di
precarizzazione del lavoro e della vita, di immiserimento e
sfruttamento della stragrande maggioranza per salvare profitti e rendite
di padroni e banche è indispensabile reagire organizzando ed unendo le
lotte a livello internazionale.
Il 15 Ottobre, raccogliendo l’appello lanciato dagli indignados
spagnoli, in tutta l’Europa i movimenti sociali scenderanno in piazza
per protestare contro governi e Banca Centrale Europea.
Verso questa prima giornata di lotta e per andare oltre, facciamo
appello ai movimenti sociali ed alle realtà di base, ai lavoratori, ai
precari, agli studenti, per confrontarci ed organizzarci in maniera
indipendente da istituzioni e partiti politici al servizio di questo
sistema di sfruttamento e corresponsabili di questo disastro.
NESSUNO CI RAPPRESENTA AUTORGANIZZIAMOCI!
FACCIAMO PAGARE LA CRISI A COLORO CHE L’HANNO PROVOCATA!
PER IL DIRITTO AD UN ESISTENZA DIGNITOSA E GARANTITA PER TUTTI CRISI O
NON CRISI, LAVORO O NON LAVORO!
ASSEMBLEA A NAPOLI
MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE ORE 17.00
AULA PIOVANI FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA VIA PORTA DI MASSA
Area Antagonista Campana, Associazione Unità comunista, Collettivo
Operatori Sociali, Collettivo Red Link, Collettivo Autorganizzato
Universitario, Collettivo Area Vesuviana, Confederazione Cobas, CSOA
Officina 99, CSOA Tempo Rosso (Pignataro Maggiore),Laboratorio Occupato
SKA, Laboratorio Politico ISKRA, Movimento di Lotta per il Lavoro Banchi
Nuovi,Precari Cobas Scuola, Radio Vostok (Cava Dei Tirreni), Studenti
Federico II,
L’ 8 ottobre tutti in facoltà! La notte porta consiglio!
Un’altra sera in facoltà?
- INFOPOINT
- MUSICA LIVE
…
- CENA SOCIALE
Non potevamo non iniziare da dove ci eravamo lasciati; riappropriarsi della facoltà in un orario di apertura diverso da quello accademico, riempiendola di tutti quei percorsi rivendicativi che anche quest’anno vedranno noi studenti scendere al fianco di lavoratori e disoccupati, operai e precari. E l’8 ottobre le mura della facoltà torneranno a parlare di diritti negati, di tutto ciò che sistematicamente ci viene tolto. Vogliamo urlarlo con forza : Riappropriamoci dei nostri diritti! Diritto allo studio, diritto ad un trasporto pubblico ed efficiente, ad una sanità realmente pubblica e accessibile a tutti, diritto ad un lavoro stabile anche per tutti quei studenti costretti a lavorare per pagare tasse sempre più alte. Diventiamo un fiume in piena, e con lo stesso entusiasmo che nasce dalla nostra volontà di cambiamento organizziamo questa serata e molto altro ancora: ognuno può e deve fare la sua parte. E’ arrivato il momento di mettersi in gioco, tutti , tutti assieme: che nei corsi universitari si parli della vergognosa situazione a cui i “Marchionne” e “Marcegaglia” di turno ( con governi di centrodestra e centrosinistra complici) ci costringono da anni. Che la rassegnazione al disagio diventi rabbia crescente , una rabbia consapevole, una scintilla di cambiamento ; traduciamola in iniziative, cortei, assemblee, facciamo sentire la nostra voce, un’unica voce di dissenso. Un dissenso che spinga ognuno di noi a scendere in corteo il 15 ottobre a Roma in una giornata che sia di reale rivendicazione per tutti quei diritti che,come per il nostro futuro, ci sono stati tolti da tempo.
CONTRO PACCHETTO TREU E LEGGE BIAGI
CONTRO L’UNIVERSITA’ AZIENDA
CONTRO LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE
CONTRO DISOCCUPAZIONE E MISERIA
CONTRO FASCISMO E REPRESSIONE!
IL 15 OTTOBRE PORTIAMOGLI IL CONTO DA PAGARE…
ASSEDIAMO I PALAZZI DEL POTERE!
TUTTI A ROMA!
sabato 8 ottobre, ore 18.30
Facoltà di Lettere e Filosofia
IL TRASPORTO PUBBLICO È UN DIRITTO!
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La crisi economica degli ultimi anni ha portato ad una serie di manovre e provvedimenti mirati, da un lato a tagliare la spesa statale per i servizi sociali (sanità , istruzione, trasporti), dall’altro a scaricare i costi della ripresa economica sugli strati sociali più sfruttati (studenti, lavoratori, precari). Negli ultimi mesi, in particolare, è esemplare la condizione del trasporto pubblico a Napoli: esponenziale aumento del costo dei biglietti (soprattutto quelli delle fasce più periferiche), tagli alle corse, tagli del personale, continui disservizi ecc. In risposta a questa situazione volta a ledere, come sempre, uno dei nostri diritti, l’anno scorso è nato un coordinamento tra studenti, lavoratori dei trasporti e realtà territoriali, “Io il Biglietto NON lo faccio!”, intenzionato a costruire un percorso di lotta sulla rivendicazione di un trasporto realmente pubblico e gratuito. Questa drammatica situazione colpisce sia tutta la classe lavoratrice pendolare e inserita nel trasporto pubblico, sia tutti gli studenti universitari e non, costretti a spostarsi in città dalla periferia. Possiamo solo immaginare quale danno comporti il taglio di decine di migliaia di corse, la riduzione della fascia oraria di percorrenza, l’eliminazione delle riduzioni per studenti, e, come se non bastasse, l’aumento dei costi del servizio!
Riappropiamoci e difendiamo tutti insieme i nostri diritti!
Per un trasporto pubblico e gratuito!
Verso il 15 Ottobre…!
BUONA CRISI A TUTTI!
Siamo all’inizio di un nuovo anno accademico universitario: il governo vara una manovra che, col pretesto di porre rimedio alla crisi economica che investe il paese, colpisce ancora una volta i soggetti più ricattabili (operai, studenti, pensionati, impiegati, precari) a beneficio di chi questa crisi l’ha causata. Quest’anno quindi come studenti ci troveremo ad affrontare l’entrata in vigore della riforma Gelmini a cui si sommeranno tutti gli effetti della crisi e della manovra “tesa a superarla”. Le rivendicazioni di quest’anno non possono che essere quanto più generalizzanti, comprendenti tutti i diritti che vediamo giorno dopo giorno smantellati; dal diritto ad un lavoro dignitoso e sicuro, ad un trasporto pubblico efficiente, ad un’università realmente accessibile a tutti. Questi elementi vanno visti in un quadro d’insieme, poiché nella loro totalità sono rappresentativi della trasformazione di diritti conquistati in anni ed anni di lotte, in servizi per pochi e in condizioni di costante ricatto per molti. E’ necessario dare una risposta, creando un punto di contatto e condivisione con tutti quelli che sono costretti a subire i ricatti del potere. La vita della gran parte degli studenti esemplifica in pieno la trasformazione di cui abbiamo parlato. Per questo è necessario che all’interno dell’università si crei un fronte comune per intervenire ed essere determinanti nello scenario di mutamenti del contesto sociale che ci circonda e di cui siamo parte integrante.
Il 6 settembre si è cercato, attraverso lo sciopero indetto dal sindacalismo di base, di dare una prima risposta comune alla situazione che va delineandosi, anche attraverso l’ultima manovra proposta dal governo. Molti, fra lavoratori e studenti, sono scesi in piazza coscienti che qualsiasi voce di dissenso sarà da quest’autunno sempre più repressa (a questo proposito è bene ricordare le dichiarazioni del questore di Napoli che ha espresso la “linea dura” che la questura ha intenzione di adottare). Un chiaro messaggio è stato dato con l’arresto di un ragazzo di 22 anni durante un’azione dimostrativa fuori la sede napoletana della Banca d’Italia. Dalla dinamica dell’arresto e dalla conseguente gestione del caso traspare evidente il messaggio politico che si è voluto dare: Enzo “è colpevole”, come le migliaia di persone che hanno partecipato a quella giornata, di aver manifestato la propria rabbia e il proprio dissenso, unica presa di posizione possibile rispetto alla situazione di crisi che viviamo. L’abbiamo ribadito più volte anche l’anno scorso a seguito dell’occupazione o del ferimento di tre studenti per mano di tre neofascisti: la condizione che viviamo è una condizione di tutti e come tale ognuno può e deve intervenire giorno dopo giorno affinché il dissenso di pochi diventi desiderio di cambiamento per tutti.
Costruiamo assieme un percorso di lotte, esponendoci tutti per i diritti di tutti.
Non un passo indietro davanti alla repressione!
Studenti Federico II
La repressione non ci fa paura…A sarà dura!
Libertà per Enzo (arrestato durante gli scontri del 6 settmbre) e tutti i detenuti in mano al nemico! Di seguito le foto del presidio che si è tenuto sotto il carcere di Poggioreale in seguito all’arresto. Attualmente il compagno è agli arresti domiciliari.






