Libertà per Tonino e tutti i compagni!

Oltre 300 persone hanno gridato Tonino Libero al presidio che è da poco terminato sotto al carcere di Poggioreale di Napoli.

le foto su www.toninolibero.org

a breve i video e tutte le info per mandare pacchi e lettere

ANTIFA ACTION



Tonino libero! Presidio sotto al carcere ore 18.

Le vicende del primo maggio hanno avuto ancora risvolti assai gravi con gli arresti del 26 luglio! E il nostro sconcerto cresce giorno per giorno.
Ricordiamo che il primo maggio una situazione di caos si produsse dentro un corteo a seguito della incredibile provocazione messa in atto da un gruppo di fascisti in una manifestazione cui partecipavano centinaia di studenti, lavoratori e disoccupati. Quella che seguì non fu, come si è scritto sui giornali, l’azione di un “branco”, ma la reazione spontanea di tante persone di fronte a una situazione del tutto inaspettata. Il gruppo di neofascisti aderenti al circuito di camerati di Casapound erano del resto ben noti per aver dato vita, per mesi e in totale impunità, ad una lunga serie di aggressioni ed attentati incendiari contro studenti, compagni e spazi sociali, della maggior parte dei quali è possibile rinvenire documentazione stampa: nessuno di noi può dimenticare il pestaggio dello studente medio dell’istituto Margherita di Savoia colpito con mazze e cinghie all’interno del cortile della scuola (costole rotte), lo studente di lettere all’ospedale con uno pneumatorace o le bottiglie incendiarie lanciate contro il centro sociale Insurgencia, e le cronache sono piene di testimonianze degli agguati di vario tipo ai danni di chiunque rifiuti le loro logiche razziste e xenofobe.

A seguito delle informazioni fornite dai legali delle due persone arrestate abbiamo potuto constatare ancora una volta i metodi inquisitori e la tendenza a costruire teoremi contro i movimenti sociali!!
Infatti, abbiamo appreso che benchè uno degli indagati abbia spiegato agli inquirenti di non avere rapporti né organizzativi e né di conoscenza con i partecipanti al corteo e di non aver mai svolto militanza politica, e queste affermazioni siano state perfino riscontrate nella stessa indagine, nell’ordinanza e nelle agenzie di stampa inviate dalla Procura lo si descrive al contrario come un militante politico “organico alle strutture delle aree antagoniste”. Rileviamo questo non certo per l’esigenza di fare la “radiografia” di questa persona. Ma perchè secondo noi (e secondo gli avvocati) questa invenzione giudiziaria è il perno di un teorema ben preciso ed ha un triplice obiettivo:

1)Aggravare nettamente la sua stessa posizione, al fine di costruire un’immagine (dal “loro” punto di vista) di “pericolosità del soggetto”. Una persona che per altro si è presentata spontaneamente dal giudice per rispondere delle accuse già nel mese di maggio, per cui il suo avvocato fa giustamente notare l’incomprensibilità della misura cautelare due mesi dopo, se non per spettacolarizzare l’inchiesta.

2) Strumentalizzare meglio l’accaduto in modo da criminalizzare i movimenti sociali (è sufficiente leggere i giornali per capirlo);

3) Infine, accreditare anche per Antonio, il compagno arrestato per i medesimi fatti, la contestazione accusatoria più grave tramite l’ipotesi del “concorso nel reato” solo perchè sarebbe stato presente al momento dell’accaduto. Una grossa forzatura che sarebbe stata molto più ardua se dovevano tenere conto delle dichiarazioni dell’altro imputato! In altri termini, hanno messo Antonio nel “tritacarne”, per punirlo non tanto in rapporto a qualcosa che abbia fatto, ma per quello che è: un compagno attivo in tante battaglie, come quelle in difesa del nostro territorio dalla devastazione!

Peraltro sui giornali non mancano fantasiose invenzioni che non sono nemmeno contestate nelle carte processuali (il neofascista “aggredito mentre era a terra” ecc) per supportare un’accusa comunque gravemente spropositata rispetto ai fatti, e per contribuire a generare un clima di attacco generalizzato ai compagni e alle lotte cittadine!
Del resto come mai se la dinamica era così chiara, con tanto di filmati delle videocamere, hanno poi aspettato tre mesi? Se non per decidere la costruzione che noi denunciamo contro gli imputati e la strumentalizzazione politica contro i movimenti. Se non per aggiungere un ulteriore tassello a quella feroce ondata repressiva che colpisce in maniera sempre più indiscriminata operai, disoccupati, movimenti per la difesa del territorio e chiunque si opponga alle politiche di precarietà e di povertà rese ancora più feroci dalla gestione padronale della crisi.

Noi non accetteremo tutto questo, rifiutiamo il tentativo di ingabbiare la lotta antifascista e antirazzista nello schema mediatico-giudiziario degli “opposti estremismi” e della “guerra tra bande” e venerdì 30 luglio parteciperemo al presidio contro gli arresti fuori al carcere di Poggioreale, continuando a mobilitarci e a denunciare la montatura che stanno effettuando gli inquirenti.

E proseguiremo a costruire mobilitazioni di massa contro i rigurgiti neofascisti, le politiche xenofobe, le pratiche sessiste e omofobe.

Liberi tutti!

Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo



O si sovverte o si subisce!



Venerdi 9 luglio…riprendiamoci le strade!

Il ricavato della serata sarà destinato alle spese legali per i processi e le numerose denunce degli ultimi due anni…

Antifascisti sempre, contro fascisti e repressione!



1 anno di Medaglie d’ Oro – Riprendiamoci le strade!



venerdi 4 giugno Corteo per la Palestina

ISRAELE: UNA STRAGE DI STATO!

La marina militare israeliana ha assaltato in acque internazionali le navi della “Freedom Flotilla”, cariche di aiuti umanitari, di attrezzature scolastiche, prefabbricati e medicinali, facendo strage delle persone a bordo!!
Centinaia di sopravvissuti, provenienti da quaranta paesi del mondo, sono stati inizialmente sequestrati mentre si cercava di costruire un “racconto ufficiale” per occultare il più possibile l’infamia.
E’ stato un’atto terribile, una nuova “strage di Stato” che si spiega solo con la volontà di “soluzione finale” verso la popolazione palestinese, esattamente come per i bombardamenti terroristici dell’operazione “Piombo Fuso” che un anno fà hanno trucidato migliaia di abitanti della striscia di Gaza. In quel lembo di terra dove un milione e mezzo di persone da più di 3 anni vivono segregate e affamate per un embargo criminale!

Sono vergognose e ipocrite anche le prese di posizione del governo italiano, frutto delle complicità militari ed economiche con la politica di genocidio dei governi israeliani. Israele infatti può compiere impunemente questi massacri perchè è forte del sostegno delle principali potenze occidentali, che hanno interessi strategici in quella regione.

Con la strage si è voluto invece colpire quella solidarietà intenazionale che dal basso si è sempre attivata in questi anni… Ma non possiamo accettarlo!
Se in tante parti del mondo si è levata la protesta contro questo massacro è anche perchè siamo tutti noi la “Freedom Flotilla”! Donne e uomini che non possono restare a guardare mentre altre donne e altri uomini vengono affamati, umiliati e uccisi in un enorme lager a cielo aperto!

- Gaza deve vivere. No all’embargo!
- Contro la Strage! Free “Freedom Flotilla”!
- Terra e libertà per il popolo palestinese
- Boicottiamo l’economia di guerra israeliana!
- Sosteniamo l’autodeterminazione del popolo palestinese ed il ritorno dei profughi

VENERDì 4 GIUGNO
MANIFESTAZIONE
con partenza in P.ZZA DEL GESU’ (Napoli) ORE 17.00

Comitato campano di solidarietà con il popolo palestinese



Antifaresistance!!!



We don’t need your thought control.



1 Maggio Autorganizzato!



Corteo 25 Aprile! Sempre Partigiani!



Venerdì 23 Aprile @ Palazzo Gravina!!!

Festa di autofinanziamento per le spese legali dei compagni denunciati per antifascismo.

Serata electro drum and bass sound set

Live SILICON DUST

-Rrough + Ray P.

-DjGianka 200e – dj set




Secondo appuntamento Assemblea su Antifascismo e Repressione

Il prossimo 17 aprile, a Brescia, si terrà il secondo appuntamento
dell’assemblea antifascista e contro la repressione. A distanza di qualche
mese dall’incontro che si è svolto a Napoli lo scorso 6 febbraio e di cui
riportiamo in allegato il verbale, vorremmo provare a portare avanti il
ragionamento che nella prima assemblea ha dato modo ai compagni delle
realtà nazionali di presentarsi e di fare il punto della lotta antifascista
nelle varie città.
Alcuni spunti di discussione sono emersi dalla scorsa assemblea e
rappresentano le battute finali del verbale che alleghiamo. Non possiamo
però non tenere in considerazione quanto accaduto nei mesi intercorsi
nell’ambito della lotta al fascismo. Rileviamo una serie di aggressioni in
tutta Italia,nonché la detenzione indiscriminata di due compagni veronesi,
la cui sentenza è stata emessa proprio in questi giorni.
Per questo, proseguendo sulle suddette due linee direttive principali,
vorremmo cercare di tenere in considerazione nello sviluppo dell’assemblea
anche i contributi che i tutti i compagni hanno fornito e gli sviluppi
delle lotte. Ribadiamo quindi l’esigenza di un lavoro al fine di non
isolare i compagni e le lotte, pertanto questo appello ha come obiettivo
allargare la partecipazione a tutti i compagni che vogliono proseguire nel
confronto.
Come già accaduto per lo scorso 12 dicembre, (per i dettagli rimandiamo al
sito www.12dicembre.net) i compagni e le compagne dell’assemblea
proporranno un manifesto da affiggere nelle varie città per il prossimo 25
aprile. Per ragioni di tempo, sarà ovviamente pronto soltanto nella sua
veste grafica, in quanto le parole d’ordine saranno frutto del prossimo
incontro:

SABATO 17 APRILE 2010, ORE 14, PRESSO IL CENTRO SOCIALE “28 MAGGIO” DI
ROVATO (BRESCIA)

Per maggiori informazioni sul prossimo incontro: nustume@libero.it

Per ulteriori informazioni su come arrivare, trasporti, alloggio, ecc:
reteantifascista.bs@gmail.com



[LETTERE] APRE LA PALESTRA POPOLARE “ANGELA DAVIS”

MANIFESTO DELLA GIORNATA D’INIZIATIVE ALLO SPAZIO DI MASSA E VOLANTINO DELLA PALESTRA




[SCIENZE] NO AL NUMERO CHIUSO A BIOLOGIA!

ASSEMBLEA DI FACOLTA’ A MONTE SANT’ANGELO



… E ORA VOGLIAMO IL RIMBORSO!

ECCO IL VOLANTINO DEL PROSSIMO INCONTRO CON IL RETTORE



giovedi 18 marzo assemblea studentesca!



Dax odia ancora! Non dimentichiamo, non perdoniamo!

pubblichiamo il volantino e il manifesto dell’iniziativa antifascista in ricordo  di Dax che si  terra’  a Milano a  cui parteciperemo.

Con ancor piu’ rabbia nel cuor…DAX ODIA ANCORA!

                      16 MARZO 2003, LA NOTTE NERA DI MILANO
 Alcuni compagni usciti dal pub Tipota si scontrano con tre neofascisti
 armati di coltelli che li colpiscono ripetutamente, ferendone gravemente
 due. Uno sarà operato d’urgenza mentre Davide “Dax” non arriverà vivo in
 ospedale. Sul luogo sopraggiungono invece numerose pattuglie di polizia e
 carabinieri che, ostruendo la circolazione stradale, contribuiscono a
 ritardare i soccorsi. Poco dopo la partenza delle ambulanze arriva anche
 un reparto di celere con caschi e manganelli, respinti subito dalle grida
indignate dei presenti…un avvertimento…
 
All’ospedale S.Paolo, già militarizzato dalle forze dell’ordine, i medici
 comunicano la morte di Dax. Disperazione, incredulità, rabbia….
 I compagni e gli amici presenti rispondono alle provocazioni di Polizia e
 Carabinieri, che danno subito il via a feroci cariche dentro e fuori
 l’ospedale. Una caccia all’uomo stile Genova 2001, quella stessa
 brutalità che abbiamo visto in azione in Val di Susa solo qualche
 settimana fa.
 “Volevano portare via la salma dell’amico” Così il giorno dopo il Questore
 Boncoraglio legittima l’operato delle forze dell’ordine, il cui bilancio
 per i pestaggi contro chi era presente è di decine di punti di sutura
 sul viso, denti e braccia rotte, teste aperte, facce sfigurate e sangue
 dappertutto.
 
Sui “fatti del San Paolo” si aprirà poi un processo con imputati un
 carabiniere e due polizziotti, accusati di porto d’arma impropria e abuso
 d’ufficio, e 4 compagni alla sbarra per resistenza e violenza a pubblico
 ufficiale. Questo processo si è concluso in Cassazione nel 2009 con da un
 lato la piena assoluzione delle forze dell’ordine e dall’altro la
condanna
 di due compagni ad un totale di 3 anni e 4 mesi di carcere più 100.000
 euro di multa.
 Lo Stato si è assolto, la magistratura ha legittimato e consacrato
 l’operato dei suoi servi in divisa.
 Nessuno stupore, nessun lamento. La stessa cosa è accaduta per i processi
 del G8 Genova.
 Nessuno stupore, nessun lamento ma rabbia, odio e la determinazione nel
 continuare a lottare, ricordare e raccontare.
 Una storia che continua perchè fascisti e polizia continuano ad ammazzare,
 nelle carceri, nelle strade. Continua con il nome di Renato Biagetti, Ivan
 Khutorskoy, Carlos Palomino, Nicola Tommasoli, Stefano Cucchi, Jan Kucera,
 Alexis Grigoropoulos, Federico Aldrovandi, Carlo Giuliani e molti altri.
 Un elenco che non vogliamo vedersi allungare, una storia di sangue che
 deve essere fermata costruendo solidarietà, resistenza, lotta antifascista
 e anticapitalista.
 
“Per combattere questo nuovo fascismo non ci saranno i vostri nonni, o i
 padri dei vostri nonni. Affrontarlo toccherà a voi ”PARTIGIANO “FOCO”



“l’unico fascio ca ce piace è ‘o fascio ‘e friarielli”



Discriminiamo solo i padroni!



Napoli 6 febbraio – assemblea nazionale su antifascismo e repressione.

solidarite' AntifascistaNelle giornate che hanno preceduto il 40esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, avevamo espresso in maniera decisa la necessità di declinare la pratica antifascista in maniera più ragionata, attraverso un’analisi che tenesse conto anche di quanto su questo terreno il movimento di classe aveva prodotto nelle diverse realtà della nostra penisola. Il 12 dicembre 2009 ha dunque rappresentato, oltre che la simbolica ricorrenza della manovra stragista dello Stato, anche un momento di riflessione rispetto alle nuove articolazioni del neofascismo. C’è chi si è concentrato sulla stretta relazione esistente tra vecchie e nuove tendenze autoritarie, chi ha messo in evidenza il continuo sabotaggio delle lotte sociali (oggi come allora represse dal braccio armato dello Stato e ignorate dai media mainstream), chi ha puntato allo smascheramento dei fascisti “riciclati” negli apparati amministrativi, chi ha guardato con maggiore interesse ai legami mai interrotti tra lo squadrismo fascista e la destra istituzionale, e chi – in ultima analisi – ha focalizzato l’attenzione su due fenomeni ormai usciti dagli argini: la deriva xenofoba e razzista che interessa ogni città e quartiere d’Italia e l’affondo revisionista che punta alla riscrittura della Storia e allo sdoganamento dei fascisti di ieri e di oggi.

Praticare oggi l’antifascismo significa quindi declinare e coordinare le articolazioni di cui esso vive sforzandoci di elaborare un paradigma teorico e pratico valido per le differenti situazioni che ci si profilano di fronte. Nell’invitare ad una discussione di questo calibro crediamo anche che non si possa prescindere dal riconoscere la triplice base su cui esso debba necessariamente poggiare, ovvero quella sociale, quella culturale e quella militante. Così come non si può prescindere, pensando ad un coordinamento nazionale, dalla costruzione di una rete di mutuo soccorso e solidarietà attiva capace di prendere collettivamente parola di fronte ai sempre più frequenti casi di repressione. Per questo crediamo sia arrivato il momento di promuovere una giornata nazionale di dibattito che ponga a confronto le diverse realtà che su questo terreno si muovono, e che questo terreno praticano, indicando sommariamente alcuni spunti di riflessione che ci auguriamo potranno essere oggetto di dibattito il prossimo 6 febbraio.

- la costruzione di un fronte comune capace di controbattere alla campagna revisionista che da anni è in corso nel nostro paese e che vede nell’attacco alla resistenza comunista il proprio architrave;

- la costruzione di una rete nazionale capace di amplificare, promuovere e socializzare quanto viene prodotto e fatto localmente e al tempo stesso in grado di riannodare il filo rosso della solidarietà militante;

- la costruzione di uno spazio di dibattito nazionale che partendo dalla nuova composizione sociale della classe sia in grado di inquadrare in termini più ampi il fenomeno razzista e xenofobo ed i compiti del movimento di classe;

Abbiamo appositamente stilato questo breve appello in una forma semplice, senza entrare nel cuore delle singole questioni e senza avere la pretesa di avere già una chiave di volta perché convinti che dovrà essere la discussione del 6 febbraio prossimo a darci una parziale risposta ai molti nodi oggi esistenti.

NAPOLI
- SABATO 6 FEBBRAIO ORE 15:00
- DOMENICA 7 FEBBRAIO ORE 10:30

N.B. L’appuntamento del 7 alle 10 e 30 del mattino è previsto esclusivamente nel caso in cui l’assemblea non riuscisse a chiudere i lavori entro la sera di sabato 6

presso: CENTRO CULTURALE “LA CITTA’ DEL SOLE”

vico san giuseppe maffei a san gregorio armeno N.18

per info: www.12dicembre.net corteo12dicembre@gmail.com

ANTIFASCISTI E ANTIFASCISTE



Ogni mercoledi ore 15, in diretta su Radio di massa, Storie di Resistenze.

Ogni mercoledì alle 15 dall’Aula C4 Occupata va in onda Storie di Resistenze, un programma radio che racconta storie ed episodi delle lotte che tentano di scardinare le strutture di Potere che caratterizzando la società in cui viviamo. Nella puntata del 27 gennaio 2010 vi parleremo delle lotte studentesche che in questi mesi stanno infiammando le università in tutta Europa. Un’intervista ad uno studente dell’università di Francoforte ci narrerà la mobilitazione degli Atenei che da mesi si stanno mobilitando per ostacolare la ristrutturazione dell’università tedesca.copia-di-resistenza1-300x204

Dalla Germania arriveremo in Italia, con il nuovo Ddl Gelmini che da un’ulteriore spinta all’aziendalizzazione delle università italiane, assoggettandole ancor di più alle logiche di sfruttamento ed oppressione del mercato capitalista. Anche qui le riforme degli ultimi 15 anni si muovono secondo le linee guida tracciate dal Processo di Bologna, che ora più che mai devono essere scardinate!

Per ascoltarci usa il player nella colonna destra oppure apri http://stream.teknusi.org:8000/radiodimassa con il tuo player audio!



Corteo 12 dicembre

manifesto piazza fontana light

12_DIC_DEFIN



Fuori i fascisti dai nostri quartieri!

Qui di sotto il volantino distribuito  al presidio del 28 novembre, a Materdei, il giorno in  cui Casa Pound inaugurava l’HMO al pubblico. Ma si è trattato anche del presidio del giorno dopo l’aggressione al nostro compagno Lollo, vigliaccamente aggredito insieme ad altri compagni, mentre tentavano di staccare i manifesti dell’inaugurazione. Su tutti i giornali si è parlato di guerriglia  urbana e scontro tra bande in merito ai fatti accaduti la notte dell’aggressione, quando un gruppo di compagni, durante l’attacchinaggio,  si è diretto sotto l’HMO. Da parte nostra continuiamo a sostenere che in nessun caso lasceremo che i fascisti restino impuniti.

Nessuna aggressione potrà fermare le nostre lotte, ma alimenta la nostra rabbia!!!

Nessuno spazio di agibilità ai fascisti!!!

Lollo vi odia!!!  Antifascisti Sempre!!!

VOLANTINO AGGRESSIONE



Feste Aule Occupate Federico II

festa_aulenuovo



Festa 1 Anno Spazio di Massa Occupato!

Spazio di Massa Occupato

Il primo dicembre allo Spazio di Massa Occupato si terrà una giornata per festeggiare il primo anno di occupazione.
La mattina interverrano i compagni dell’Experia e di Militant per ribadire il filo che unisce le occupazioni e i percorsi di lotta nelle singole città, figlie della stessa rabbia.

Il pranzo di autofinanziamento oltre a ricoprire un importante ruolo di aggregazione e socializzazione ci permetterà di raccogliere i fondi necessari per i lavori di uno degli ambienti dello Spazio, da attrezzare per farne palestra popolare, aperta a tutto il quartiere.

La giornata continuerà con un concerto che vedrà come protagonisti gruppi di studenti e giovani come: Bird, Gnut, Luna Ianara, Shabadà Orchestra.
Durante la giornata si svolgeranno spettacoli di giocoloria e saranno affisse mostre fotografiche sulle mobilitazioni dell’anno scorso per ribadire ancora una volta che i movimenti potranno anche morire e avere momenti di riflusso, ma la rivolta non si arresta mai, come la rabbia nei confronti di una società oppressiva e repressiva.

spazio



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