Fuori i fascisti dai nostri quartieri!

Qui di sotto il volantino distribuito  al presidio del 28 novembre, a Materdei, il giorno in  cui Casa Pound inaugurava l’HMO al pubblico. Ma si è trattato anche del presidio del giorno dopo l’aggressione al nostro compagno Lollo, vigliaccamente aggredito insieme ad altri compagni, mentre tentavano di staccare i manifesti dell’inaugurazione. Su tutti i giornali si è parlato di guerriglia  urbana e scontro tra bande in merito ai fatti accaduti la notte dell’aggressione, quando un gruppo di compagni, durante l’attacchinaggio,  si è diretto sotto l’HMO. Da parte nostra continuiamo a sostenere che in nessun caso lasceremo che i fascisti restino impuniti.

Nessuna aggressione potrà fermare le nostre lotte, ma alimenta la nostra rabbia!!!

Nessuno spazio di agibilità ai fascisti!!!

Lollo vi odia!!!  Antifascisti Sempre!!!

VOLANTINO AGGRESSIONE



Feste Aule Occupate Federico II

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Festa 1 Anno Spazio di Massa Occupato!

Spazio di Massa Occupato

Il primo dicembre allo Spazio di Massa Occupato si terrà una giornata per festeggiare il primo anno di occupazione.
La mattina interverrano i compagni dell’Experia e di Militant per ribadire il filo che unisce le occupazioni e i percorsi di lotta nelle singole città, figlie della stessa rabbia.

Il pranzo di autofinanziamento oltre a ricoprire un importante ruolo di aggregazione e socializzazione ci permetterà di raccogliere i fondi necessari per i lavori di uno degli ambienti dello Spazio, da attrezzare per farne palestra popolare, aperta a tutto il quartiere.

La giornata continuerà con un concerto che vedrà come protagonisti gruppi di studenti e giovani come: Bird, Gnut, Luna Ianara, Shabadà Orchestra.
Durante la giornata si svolgeranno spettacoli di giocoloria e saranno affisse mostre fotografiche sulle mobilitazioni dell’anno scorso per ribadire ancora una volta che i movimenti potranno anche morire e avere momenti di riflusso, ma la rivolta non si arresta mai, come la rabbia nei confronti di una società oppressiva e repressiva.

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Ex Schipa Occupata!

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Mercoledì scorso in questo quartiere abbiamo occupato uno stabile abbandonato ormai da anni. Sono anni che l’amministrazione di turno promette il riutilizzo degli spazi dell’ex scuola Schipa al servizio del quartiere. Queste intenzioni si sono dimostrate vuote promesse e con ogni probabilità questa struttura rischiava di essere progressivamente ceduta alle banche al sol fine di tamponare il dissesto delle casse comunali. Non siamo qui per fare campagna elettorale a nessun partito, siamo qui per provare a rispondere insieme alle necessità di questo quartiere e delle persone che ci abitano. Parte dei locali risponderà al bisogno di una casa, un bisogno e un diritto sentito da molte famiglie, giovani, precari e disoccupati di questa città che vivono costantemente il problema della speculazione sugli affitti e la difficoltà economica di arrivare a fine mese. Altri spazi saranno sistemati in poche settimane, attrezzati e restituiti al quartiere sotto forma di palestra, ludoteca ed un programma di assistenza scolastica per bambini ed adolescenti anche grazie al contributo di persone competenti (docenti e operatori sociali). Spazi che saranno riempiti delle proposte che tutti possono portare e che in questi giorni proveremo a raccogliere attraverso un’ inchiesta che faremo in giro per le strade della zona. La ex-Schipa vuole diventare anche un punto di riferimento per coordinare azioni collettive e cambiare in chiave sociale il volto del quartiere. Quello che intendiamo costruire insieme è uno spazio dove aprire percorsi di crescita e di fortificazione collettiva, alternativo alle logiche di discriminazione, esclusione e razzismo che si stanno diffondendo nella nostra città. Proprio a pochi passi da noi un paio di mesi fa Casapound, un’associazione neofascista, ha occupato un ex monastero a Materdei. Al di là dell’immagine di bravi ragazzi che provano a mostrare, sappiamo bene che in tutti i luoghi d’Italia in cui si è riuscita a radicare quest’organizzazione molti sono stati gli episodi di violenza e aggressioni ai danni di studenti, immigrati, omosessuali o persone considerate “diverse” anche solo per il loro aspetto. E’ per questo che vogliamo ribadire il nostro carattere antifascista e invitiamo tutti gli abitanti del quartiere a visitare l’ex-scuola Schipa e a contribuire alla creazione di questo progetto comune.

Napoli, città aperta, “schipa il fascismo” in tutte le sue forme.

Ex-Schipa occupata



Experia mon amour: festa popolare di rioccupazione!



GLI SPAZI OCCUPATI NON SI TOCCANO…NON UN PASSO INDIETRO!

NON UN PASSO INDIETRO

Ieri, gli studenti che vivono quotidianamente lo Spazio di Massa Occupato del 3° piano, insieme a quelli di Radio di Massa (progetto nato nell’occupazione dell’anno scorso), hanno deciso di bloccare gli uffici della Presidenza.

La protesta è nata come conseguenza diretta dopo alcuni tentativi, neanche tanto velati, da parte delle autorità accademiche di porre fine a un progetto di autorganizzazione e autodeterminazione delle lotte studentesche iniziato con la mobilitazione contro i decreti Gelmini-Tremonti dell’anno scorso.

Il presidio fuori la presidenza è durato tutta la mattinata, mentre la facoltà veniva tappezzata di striscioni e volantini abbiamo trasmesso via radio, in diretta dal cortile, facendo interventi sulla questione e passando un po’ di musica.

Ad orario di chiusura della presidenza si è svolta un’assemblea in cui gli studenti hanno ribadito la loro fermezza nel voler difendere gli spazi occupati e la determinazione per arrivare alla conquista della connessione per la Radiodimassa.

Spazio di Massa sotto attacco: Marrelli (presidente del polo di scienze umane) e il preside De Vivo più volte hanno ribadito di voler sgomberare lo Spazio entro febbraio-marzo. Il loro tentativo è quello di “comprarci”, facendoci dichiarare associazione, svilendo il senso stesso dell’occupazione e dell’autorganizzazione. Lo SpaziodiMassa è di tutti gli studenti, non accettiamo l’idea di avere rappresentati e delegati che si occupino della sua gestione; esso è, invece, luogo in cui svolgere attività alternative alla normale vita accademica e da cui far partire vertenze come quella per gli appelli.

Radiodimassa sotto attacco: gli stessi che minacciano lo Spazio occludono tutte le possibilità per poter avere la connessione internet in modo da trasmettere via web liberamente. Anche qui lo strumento per annullarci è il tentativo di comprarci, costituendoci in associazione. Anche in questo caso non c’è spazio per il dialogo poiché mai limiteremo la libertà d’espressione della radio vincolandola a schemi legalitari e ufficializzandola facendola diventare istituzionale.

Noi non ci vendiamo!

Siamo, fin dalla prima parola al microfono e fin dal primo giorno di occupazione, anticapitalisti, antifascisti, antirazzisti e antisessisti, e lo saremo fino all’ultimo!!!

Questi attacchi non ci fermeranno mai, né ci intimidiranno in nessun modo!

SPAZIO DI MASSA OCCUPATO

Assalto al cielo

assemblea oggi ore 14:00 al 3°piano occupato scala D



Rioccupato il CPO Experia!!!

riooccupato l’experia a Catania!

13 novembre 20093 novembre 2009

“Questa sera più di 500 persone hanno riaperto il porto rosso del Centro Popolare Experia di Catania. La città di Catania si è ripreso i locali che dopo 17 anni erano statisgomberati il 30 ottobre scorso.

Di fronte al vuoto e degrado comunale, e all’assenza totale dell’aministrazione di fronte alle richieste di risposte sia sull’emergenza che sulle motivazioni del violento sgombero (nessuno degli invitati politici si è presentato al dibattito cittadino proposto in città martedì 10 novembre), di fronte alla poca chiarezza da parte dell’Arch. Campo (soprindendente dei beni culturali di Catania) rispetto al suo ruolo e al suo operato e alle operazioni di speculazione e di impoverimento di tutto il quartire Antico Corso, la maggioranza della città di Catania, gli abitanti del quartiere hanno imposto la propria opinione a gran voce riaprendo il portone del Centro Popolare Experia.

Centro Popolare Experia
via plebiscito 782 – Catania



Dalle sentenze sul G8 all’assassinio di Stefano Cucchi

“Com’è misera la vita negli abusi di potere:
dalle sentenze sul G8 all’assassinio di Stefano Cucchi”

Crescita della violenza e dell’autoritarismo negli apparati dello Stato, militarizzazione della vita sociale

Intervengono:

- Haidi Giuliani
- Silvia Baraldini

In videoconferenza:
- Fabio Anselmo (avvocato della famiglia di Stefano Cucchi)

- Patrizia Moretti (madre di Federico Aldovrandi ucciso dalla polizia il 25 settembre 2005)

- Salvatore Palidda (docente ed analista dell’evoluzione delle politiche securitarie)

Mercoledì 11 Novembre ore 17
Aula Matteo Ripa – Palazzo Giusso – Univ. Orientale
Largo S.G.M. Pignatelli – Napoli

Verità e giustizia per Stefano, per Federico, per Gabriele, per Carlo…!

Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo



Solidarieta’ ai compagni fiorentini!

30 Aprile 2009, Rignano sull’Arno (FI), presidio antifascista contro Forza Nuova…

6 Novembre 2009, tra Firenze e dintorni, la magistratura dispone perquisizioni per 30 compagni antifascisti; uno viene arrestato ed è tutt’ora in isolamento.

Le accuse: partecipazione alle iniziative contro la presenza dei fascisti in città ed al citato presidio contro Forza Nuova, detenzione di “esplosivi”, rapporti di solidarietà internazionale,

Le accuse sono rafforzate dall’aggravante di terrorismo, contenuta nel Decreto Pisanu ed utilizzata dal GIP Pezzuti a partire da una “originale” interpretazione del decreto stesso (come gli stessi compagni di Firenze sottolineano nel loro comunicato – di seguito).

Si tratta purtroppo di un episodio tutt’altro che isolato…

Troppo spesso negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un intensificarsi della stretta repressiva nei confronti di tutte quelle realtà (centri Sociali, Collettivi studenteschi, militanti antifascisti etc. ) che quotidianamente sviluppano percorsi di lotta autorganizzati e dal basso e praticano l’antifascismo senza delegare ed annacquare i propri contenuti.

Da Pistoia a Napoli, dalle giornate del G8 all’ultimo sgombero ai danni del CPO Experia di Catania la repressione ha colpito sempre più duramente di fronte all’intensificarsi delle lotte.

Da tutt’Italia rispondiamo all’appello di solidarietà dei compagni toscani: non staremo fermi a leccarci le ferite ma rilanceremo le nostre quotidiane battaglie.

Continueremo a lottare sui nostri territori affinché, tanto i neofascisti di Forza Nuova e Casa Pound, quanto le facce ripulite alla buona delle istituzioni, non trovino in noi silenti complici delle loro politiche razziste, xenofobe e sessiste.

Red-net
Rete delle realtà studentesche autorganizzate



Ex Schipa occupata – Fuori CasaPound dai nostri quartieri!!!

Da mercoledì 4 novembre studenti, lavoratori, disoccupati e precari portano avanti l’occupazione dell’ex-scuola Schipa, in via Salvator Rosa.

L’idea di occupare la Schipa nasce dal fatto che sia un complesso abbandonato e inutilizzato da anni in una zona nevralgica della città che come tutti i quartieri centrali vive la mancanza di spazi per i bisogni degli abitanti. Risponde però anche all’esigenza di controbattere all’insediamento in un ex convento da parte dei neofascisti di Casa Pound.
Da quando, chiavi in mano, questi fascisti sono entrati nel quartiere, li si è visti raramente.

Tutto ciò che vogliono è realizzare le loro pratiche squadriste, dare forza alle idee razziste e fasciste di cui si fanno orgogliosamente portatori. La loro violenza è ormai nota: si sono resi protagonisti di varie aggressioni in tutta Italia. Poche settimane fa, nella vicina Montesanto, hanno aggredito sotto scuola uno studente, semplicemente perché antifascista.

Crediamo sia fondamentale riappropriarsi degli spazi in cui ogni giorno lavoriamo, studiamo, viviamo, per sopravvivere alle politiche repressive che da anni i governi ci impongono. La Schipa è parte integrante di questo percorso: rivendichiamo l’utilizzo sociale degli spazi abbandonati come questo, che devono realmente essere luoghi di socialità.

Vogliamo spazi aperti a tutti!

Proprio per questo il 5 novembre un presidio e un volantinaggio hanno inaugurato tre giorni di mobilitazione aperti alla cittadinanza contro il razzismo e il fascismo, col chiaro intento di dialogare con la gente, che in questi due mesi ha ampiamente dimostrato la sua determinazione nel rifiutare questi individui. Attraverso questa tre giorni vogliamo lanciare chiaramente un messaggio di apertura verso la città: lavoriamo solo con chi la vive, e non con chi specula nel nome di una crisi che in realtà ha contribuito a provocare.

Continueremo nei prossimi giorni con nuove iniziative pronti ad andare avanti e a lottare contro Casa Pound e per rivendicare i diritti che ci vengono negati!

Rete napoletana contro il fascismo, il razzismo e il sessismo

Scarica il manifesto.. QUI



Occupata ex-scuola Schipa. Palazzo libero e antifascista!

“Occupata ex-scuola Schipa. Palazzo libero e antifascista!”

Da stamattina un centinaio di cittadini, studenti e precari sta occupando la ex-scuola Schipa, in via Salvator Rosa (di fronte metropolitana), a ridosso del quartiere di Materdei. Nel giorno della “celebrazione” delle forze armate e delle guerre che queste stesse esportano in tutto il mondo, l’occupazione espone uno striscione con la scritta “Case e Servizi Sociali per TUTTI / Guerra, Razzismo e Fascismo per Nessuno!”.

Infatti l’occupazione è appunto a ridosso del quartiere Materdei, dove da due mesi un gruppo neofascista gestisce una struttura pubblica per predicare il suo squadrismo. E dove proprio nei giorni scorsi un protagonista dell’eversione nera (Gabriele Adinolfi, ex latitante fondatore di Terza Posizione) ha già tenuto un seminario “di formazione”. Una vergogna, tanto più che è avvenuta in una struttura pubblica!
Casapound è inoltre lo stesso gruppo che allagò proprio la ex-scuola Schipa quando il comune di Napoli voleva portarci gli sfollati di Pianura, al grido “non vogliamo i neri”… (creando ad arte anche una falsa notizia perchè non erano immigrati gli sfollati) e affiggendo in seguito (insieme al consigliere Bellerè) un ignobile manifesto dal tono “non vogliamo le puttane nere”…

Reclamiamo le potenzialità sociali di questo spazio abbandonato dall’incuria delle Istituzioni. In particolare l’utilizzo come sportello sul bisogno casa e disagio abitativo (attivo da subito in queste giornate di mobilitazione), mentre rivendichiamo la riapertura di una parte della struttura per i bambini (asilo, scuola o doposcuola) e per la socialità dei giovani, come un tempo rivendicavano anche le mamme del quartiere. Invitiamo tutte le persone interessate a venire alla struttura.

Continuiamo, insieme ai comitati di Materdei, le attività di Presidio permanente in chiave antifascista e antirazzista nel quartiere. L’occupazione infatti consolida e apre le tre giornate antifasciste e antirazziste convocate da domani con un presidio nella piazza della metro di Materdei (piazza Scipione Ammirati) alle ore 10.00. Tre giorni di mobilitazione contro l’insediamento dei neofascisti nella nostra città. (la stessa occupazione di oggi è dedicata alle quattro giornate di Napoli).

Lo spazio sarà naturalmente aperto a tutti, napoletani e migranti, contro ogni forma di razzismo, di squadrismo e di autoritarismo. In altre circostanze sarebbe stato banale e inutile ricordarlo, ma è importante ribadirlo ora, vista la “propaganda discriminatoria” promossa dai nostri “vicini”…

Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo



3 giorni Contro il Fascismo

TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE A MATERDEI CONTRO IL TENTATIVO DI INSEDIAMENTO DEL GRUPPO NEOFASCISTA DI CASAPOUND! VOGLIAMO UNA CITTA’ DEI DIRITTI PER TUTTI, LIBERA DALLO SQUADRISMO E DAL RAZZISMO!

GIOVEDI’ 5 NOVEMBRE ORE 10

- PRESIDIO ANTIFASCISTA metropolitana di materdei BLOCK THE NAZI IN MY TOWN!

VENERDI’ 6 NOVEMBRE

Giornata di informazione e socialita’ contro il razzismo con la partecipazione delle comunita’ immigrate del territorio
Suoni e giochi dal mondo nelle strade di materdei
In ricordo di Elvis bambino napoletano di origini capoverdiane ucciso dalla poverta’ in una societa’ senza diritti

SABATO 7 NOVEMBRE

Mattina dalle ore 10
- IN MEMORIA DELLE 4 GIORNATE DI NAPOLI: MOSTRE, INSTALLAZIONI E SPETTACOLI

Pomeriggio ore 16
- Incontro pubblico nella piazzetta della metro di Materdei con Stefani Zuccari, madre di Renato Biagetti, assasinato assurdamente dai neofascisti (2006) all’uscita di una festa a Ficene (RO) e con altre donne del comitato “Madri per Roma citta’ aperta”
Intervengono l’Anpi , familiari e comitati contro le aggressioni neofasciste a Napoli.
Proieione del video a curadel comitato Claudio Miccoli

SERA ORE 2O
TAMMURRIATA ANTIRAZZISTA

RETE NAPOLETANA CONTRO IL FASCISMO, IL RAZZISMO E IL SESSISMO