Le vili aggressioni non ci fermeranno!
Nella serata di ieri si è consumata un’altra aggressione ai danni di un ragazzo (G. D.). Anche qui “sospettato” dagli aggressori per il suo look e, dalle frasi riferite, per aver partecipato alle manifestazioni pubbliche antifasciste. Due neo-fascisti in motorino si sono avvicinati nei pressi della pizzeria Marchese a Materdei e prima uno e poi l’altro l’hanno aggredito violentemente. Per fortuna è riuscito a tenere testa agli aggressori finchè sono intervenute le persone della pizzeria. Ma ha rimediato comunque un colpo ad un occhio!
Ancora un aggressione notturna e vigliacca di chi non ha il consenso e i numeri per fare iniziative pubbliche, ma cerca di tenere in ostaggio un quartiere con le proprie modalità. Tutto questo non è accettabile!
Mentre ci è giunta notizia che anche un ragazzo dello Sri Lanka, che lavora in un’altra pizzeria, sarebbe stato malmenato durante il volantinaggio dei neofascisti di una settimana fà…
Tutto questo non può in nessun modo fermarci. Continueremo a denunciare queste presenze nel quartiere, mentre il comitato degli abitanti nel fine settimana terrà nuove iniziative pubbliche per l’apertura di un asilo pubblico nell’ex-convento e per la restituzione della scuola Skipa ai progetti sociali che vi erano stati avviati prima dello sgombero.
Contro ogni razzismo, contro ogni neo-fascismo. Oggi più che mai!
Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo
1/12/2009, LA LOTTA PAGA! Ciao Ciao Casapound!
Riqualifichiamo la periferia
Alle volte crediamo sia importante dare notizia sui progetti di riqualificazione delle periferie troppo spesso abbandonate…questi lavori di restauro meritano la nostra attenzione e ci auguriamo si continui a lavorare per sottrarre all’abbandono di intere zone di Napoli.

Atene: comunicato dal politecnico occupato
ATENE: COMUNICATO DAL POLITECNICO OCCUPATO, 05/12/2009 23H30
Un anno dopo l’assassinio di stato di Alexandros Grigoropoulos l’esercito di regime cerca di occupare la citta`. Gli assassini armati hanno prima invaso lo squat autogestito Resalto e poi il municipio del Pireo, che era occupato da compagni in protesta contro l’irruzione degli sbirri nello squat.
Questa sera la sbirraglia ha messo in stato d’assedio gli spazi di lotta politica e sociale e accerchiato il quartiere di Exarchia e il politecnico, mettendo parecchia gente in stato di fermo o di arresto. I media, porta parola di regime, riproducono il clima di terrore creato dalla propaganda di stato.
Un anno dopo la rivolta sociale di dicembre, il sistema dell’oppressione e dello sfruttamento vuole riguadagnare terreno cercando di instaurare uno stato d’urgenza per addomesticare la rabbia popolare e calare sulla societa` un silenzio di morte.
Sapendo che la citta` e` sotto assedio, noi occupiamo il policlinico e invitiamo tutti quelli che resistono a continuare la lotta con ogni mezzo.
Siamo determinati a mantenere questo spazio occupato e dichiaramo la nostra solidarieta` con tutti quelli che subiscono la repressione di stato.
ESIGIAMO LA LIBERAZIONE IMMEDIATA DI TUTTI I COMPAGNI FERMATI E ARRESTATI.
SCENDIAMO TUTTI IN STRADA DOMANI 6/12/2009 A PROPYLEA 13H30.
NON SI DIMENTICA.
NON SI PERDONA.
TUTTO CONTINUA !
Siamo tutti colpevoli di eccesso di militanza!
Gli avvenimenti che ormai quotidianamente colpiscono compagni in tutta Europa, rendono evidente come in questa fase di crisi la strategia repressiva sia di tipo generalizzato. Proprio per questo pensiamo la nostra risposta debba essere allargata il più possibile e che sia necessario utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione; se non è nostra prassi scrivere comunicati di solidarietà, ci sono fasi come queste in cui pensiamo possa essere un valore aggiunto.
Se nei nostri volantini, nei nostri striscioni e nelle lotte di tutti i giorni mostriamo la gravità delle strategie repressive, ora occorre affiancare alla solidarietà militante di tutti i giorni dei messaggi che mirino al superamento della divisione “buoni e cattivi”, colpevole dell’isolamento politico di strutture e compagni che oltre a subire la violenza della macchina repressiva si vedono schiacciare dall’abbandono politico del movimento.
Gli episodi di Milano, Pistoia, Verona e Firenze palesano il carattere complessivo delle strategie repressive, parole come quelle di Walter Galbusera della UIL (“eccesso di militanza, pratiche da br” etc.) confermano le nostri tesi, presentandoci la pesantezza di questa fase.
Crediamo che sia necessario sviluppare una campagna di carattere nazionale che parta dall’antifascismo, arrivando alla repressione; vorremmo utilizzare la costruzione del corteo del 12 dicembre per cercare di sviluppare un ragionamento di questo tipo.
SOLIDARIETA’ MILITANTE AGLI ANTIFASCISTI E AI COMPAGNI SOTTO ATTACCO
LE NOSTRE LOTTE NON SI ARRESTANO
SIAMO TUTTI COLPEVOLI DI ECCESSO DI MILITANZA
Studenti Federico II Napoli
Corteo 12 dicembre
Non dimentichiamo, non perdoniamo
In questi giorni di menzogne e di trame, di aggressioni e denunce, di manganelli e comunicati abbiamo imparato un sacco di cose.
Centinaia di poliziotti in assetto antisommossa si sono illusi di sgomberare le strade dai sogni. I nostri percorsi e le nostre lotte svilite fino al paragone con l’ignominia della storia. Proprio noi che con l’acciaio ci sforziamo in ogni istante di cucire quel filo di uomini e donne che per dignità s’unirono.
Adesso siamo fuori e la Schipa non è più occupata. Un mese di condivisione, sperimentazione e aggregazione ci ha insegnato più di qualunque biblioteca. Vogliamo che questo voi lo sappiate.
Ad ogni agguato abbiamo sentito la rabbia crescere e i nervi tendersi.
Abbiamo vissuto la gioia di essere noi stessi senza doverci arrovellare nei sofisticati calcoli di chi è abituato ai più abili tra i prestigi. Abbiamo assaporato la pratica della libertà.
Nomi, volti, cariche, poltrone, infami, mafiosi, arrivisti, pennivendoli, funzionari, parolai. Tutti. Fronteggiando cani da guardia, abbiamo seguito i loro guinzagli fino alla mano del padrone.
In questi mesi abbiamo lavorato per guardarvi in faccia. Voi che agite e tramate sempre alle nostre spalle siete rimasti atterriti.
In ore che sembrano anni, impariamo un’altra lezione.
Oggi diamo vita ad una vendetta.
La vendetta di chi disarmato non ha lasciato un centimetro all’infamità.
La vendetta di chi non è andato a piangere dalla madrepoliziotta o nei corridoi della questura.
La vendetta di chi nelle istituzioni non crede e non ci dialoga.
La vendetta di chi la verità la può dire.
La vendetta di chi continua a girare a testa alta per i propri quartieri e per le proprie città.
Voi che non credete nell’intelligenza lo chiamerete eroismo, noi la chiamiamo Resistenza.
Noi la chiamiamo Vendetta.
Nomi, volti, cariche, poltrone, infami, mafiosi, arrivisti, pennivendoli, funzionari, parolai. Nessuno. Nessuno di voi potrà mai capire.
Questa è la vendetta per Lorenzo, si consuma ogni giorno, si vive ogni notte.
Studenti Federico II
Sgomberata la Ex Schipa!
Questa mattina all’alba, con 9 blindati e la celere in assetto antisommossa, è stata sgomberata la Ex-Schipa occupata di via Salvator Rosa. 40 persone, tra attivisti e nuclei familiari che li vivevano, sono state sorprese nella notte e sono uscite dopo una trattativa di 30 minuti. Ciò malgrado sono state deportate in questura dove sono state denunciate per “invasione e occupazione di edificio”. In questo momento, mentre gli occupanti escono dalla questura dopo le identificazioni, attesi da un presidio di altri compagni, stanno murando l’ingresso della Skipa e con esso i nostri sogni, il nostro lavoro, la ludoteca che partiva martedi (qualcuno lo spiegherà ai bambini!), la sala cineforum dove già si erano fatte le proiezioni in questi giorni ecc.
Abbiamo saputo che contemporaneamente è stata sgomberata Casapound a Materdei. 4 i fascisti che sono stati fermati. Delle due l’una: o hanno concordato lo sgombero o l’esiguità delle presenze rivela chi con l’occupazione rispondeva a un bisogno sociale e chi invece ne faceva una speculazione politica di estrema destra. Gli Schifone, i Taglialatela, i Santoro, rappresentanti istituzionali di una destra che quando le fa comodo sostiene di fare abiura del fascismo, dovrebbero spiegarci se l’appoggio e il sostegno concreto e continuo a un’organizzazione che per statuto si propone di “innovare e rinverdire l’eredità del fascismo” è semplicemente nostalgia per il loro passato di “camerati” o altro…
Noi non accettiamo in nessun modo questa equiparazione tra chi fa parte di una tradizione di esperienze e di autogestione a scopo sociale (che comprende non solo i centri sociali, ma gli occupanti casa, i movimenti dei disoccupati, perfino esperienze religiose ecc) e un gruppo sparuto di persone che punta a insediarsi a Napoli in strutture pubbliche per riprodurre le pratiche neofasciste, xenofobe e razziste di cui si sono resi protagonisti in tutta Italia! Con modalità squadriste e agguati che già abbiamo imparato a conoscere… Oggi il comune di Napoli e le altre istituzioni citttadine hanno compiuto un grave errore di pavidità culturale e politica. Una responsabilità anche per il futuro. Crediamo che la città debba schierarsi su questo, perchè ne va del grado di civiltà stessa della vita sociale.
Non ci fermeremo! i nostri progetti nel quartiere Materdei e a Salvator Rosa andranno avanti. Il bisogno di casa e socialità represso alla ex-Schipa troverà presto nuovi luoghi di espressione… Venerdi saremo nella manifestazione contro la repressione e l’autoritarismo indetta da un ampio arco di forze anche in difesa degli spazi occupati e che simbolicamente partirà proprio da Materdei. Stiamo infine organizzando la mobilitazione per il 12 dicembre, anniversario della strage di piazza Fontana e data simbolo di denuncia delle trame stragiste portate avanti dal neofascismo e dai servizi segreti in Italia! Difendiamo il futuro: Nessuno spazio ai fascisti e ai razzisti nella nostra città.
Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo







