Ogni mercoledi ore 15, in diretta su Radio di massa, Storie di Resistenze.
Ogni mercoledì alle 15 dall’Aula C4 Occupata va in onda Storie di Resistenze, un programma radio che racconta storie ed episodi delle lotte che tentano di scardinare le strutture di Potere che caratterizzando la società in cui viviamo. Nella puntata del 27 gennaio 2010 vi parleremo delle lotte studentesche che in questi mesi stanno infiammando le università in tutta Europa. Un’intervista ad uno studente dell’università di Francoforte ci narrerà la mobilitazione degli Atenei che da mesi si stanno mobilitando per ostacolare la ristrutturazione dell’università tedesca.
Dalla Germania arriveremo in Italia, con il nuovo Ddl Gelmini che da un’ulteriore spinta all’aziendalizzazione delle università italiane, assoggettandole ancor di più alle logiche di sfruttamento ed oppressione del mercato capitalista. Anche qui le riforme degli ultimi 15 anni si muovono secondo le linee guida tracciate dal Processo di Bologna, che ora più che mai devono essere scardinate!
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Solo la lotta paga!
Ancora una volta la lotta paga. L’unità paga! Dopo tre giorni di sciopero selvaggio e picchetti davanti ai cancelli di Monte Sant’Angelo i lavoratori della COOP SEMA vincono la battaglia! Di fronte ad un padrone arrogante e alle minacce dgli ex sbirri, assunti per controllarli, i lavoratori hanno alzato la testa e hanno vinto! E dire che ci hanno provato in tutti i modi a divedere i lavoratori…hanno cercato con scarsi risultati di metterli contro gli studenti che in questi tre giorni hanno lottato al loro fianco…Hanno minacciato di non firmare l’accordo se i lavoratori non si fossero dissociati dal volantino degli studenti (che riportiamo qui in basso)che a dire dell’azienda sarebbe diffamatorio.. Non ci meravigliamo di questi metodi del padrone di turno..Tutto come sempre. Come non ci meravigliamo che i sindacati (presenti solo alla fine della lotta) sono sottostati a questa minaccia. Ci fa piacere, invece, che i lavoratori non ci sono cascati e hanno espresso da subito la loro solidarietà.
COOP SEMA NESSUNO CI È CASCATO! (tranne i sindacati servi)
ecco il volantino:
I lavoratori, dalla Fiat di Pomigliano a quelli delle pulizie di Monte Sant’Angelo, nonostante i continui attacchi alle loro condizioni di lavoro dimostrano in questi giorni di essere ancora capaci di battersi contro i padroni e il loro sfruttamento non cedendo ai ricatti che vorrebbero vederli abbassare la testa. La crisi – che qualcuno dice essere passata – si abbatte con tutta la sua forza sui più deboli. I padroni, hanno il coraggio ancora una volta di chiederci di fare sacrifici, mentre si ingrossano la pancia con il sudore dei lavoratori: è giunta l’ora di dire basta! Chi deve pagare la crisi sono coloro che hanno voluto questo sistema: i padroni!
A Monte Sant’Angelo i lavoratori delle pulizie si sono ribellati all’arroganza della loro ditta esternalizzata (COOP SEMA) che per molto tempo ha speculato sulla loro pelle, pagando gli straordinari con i ticket restaurant. Ma questo non è tutto. La COOP SEMA (come ai tempi del ventennio) ha assoldato 2 ex poliziotti in pensione per controllarne il lavoro e minaccia i lavoratori più combattivi e sindacalizzati, ritarda i pagamenti di stipendi e tredicesima, ostacola la retribuzione di ferie e giorni di malattia. A tutto ciò i lavoratori hanno risposto con la loro unica arma: la lotta! Lotta che ha richiesto il rispetto dei diritti basilari che troppo spesso vengono calpestati dal padrone di turno. Richieste più che legittime, alle quali l’azienda ha cercato di opporre resistenza per ben tre giorni! La svolta è avvenuta al terzon giorni di sciopero. L’azienda sotto richiesta dei lavoratori si è presentata a Monte Sant’Angelo (accompagnata dagli ex poliziotti) e ancora una volta, difronte alle rivendicazioni dei lavoratori ha fatto orecchie da mercante. A questo punto, i lavoratori, determinati, decidono di portare avanti lo sciopero. L’azienda, messa alle strette, alle ore 22 cede alla lotta dei lavoratori. Una piccola vittoria che ci insegna che solo la lotta e la determinazione pagano!
L’università in tutto questo non è esente da colpe: sono ormai anni che porta avanti esternalizzaioni come ad esempio mense e servizi di pulizie a discapito degli studenti e dei lavoratori e a favore dei profitti di qualche sciacallo speculatore!
L’attacco subito dai lavoratori sferrato dai governi di ogni colore (con le leggi antisciopero, l’aumento dell’età pensionabile, il proliferare di contrattazioni di secondo livello tanto volute da Confindustria) è lo stesso attacco che da anni subiamo noi studenti. Negli ultimi dieci anni infatti, la percentuale di giovani che sono stati costretti a sottoscrivere un contratto a tempo determinato (nella migliore delle ipotesi) è aumentata notevolmente mentre, contemporaneamente, il livello di tutela di chi lavora a tempo indeterminato tende sempre più a diminuire.
E’ oggi, quindi, più che mai importante, estendere le reti di lotta e solidarietà tra chi studia e chi lavora, per fronteggiare un attacco padronale alle condizioni di vita di tutti noi.
IL MOMENTO E’ ORA, RIAPPROPIAMOCI DEL NOSTRO FUTURO!
SEMPRE AL FIANCO DI CHI LOTTA!
SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DI MONTE SANT’ANGELO DELLA COOP SEMA
LA LOTTA PAGA! – C4 OCCUPATA
Il Cpo Experia rioccupa!
pubblichiamo con immenso piacere il comunicato dei compagni del cpo Experia…La repressione non ci fermera’!
COMUNICATO STAMPA DEL 6 GENNAIO 2010 h. 12.00:
Questa mattina il Centro Popolare Experia ha aperto e occupato un altro edificio abbandonato nel quartiere Antico Corso: Il Cinema Minerva in via orto del re n. 20.
Gli occupanti stanno sistemando e ripulendo il posto per il ripristino immediato delle attività di aggregazione popolare che il Centro Popolare svolgeva e offriva alla città sino al 30 ottobre 2009 giorno in cui Sovrintendeza ai beni culturali, Magistratura, Questura e Assessore Regionale ai beni culturali hanno chiuso e sgomberato i locali di via plebiscito 782, sequestrando l’edificio.
Questo sequestro preventivo ha come unico obiettivo immediato quello di cancellare e reprimere esperienze di lotta come la nostra che comunque (senza aiuti economici e/o partiti politici) in questi 17 anni ha saputo proporre un modello culturale di aggregazione giovanile prima e popolare dopo, che nulla ha da spartire con chi amministra questa città da quasi 15 anni che ha impoverito culturalmente e economicamente.
Questo ceto politico, questa amministrazione comunale, che dal giorno dello sgombero è in silenzio disertando tutti gli incontri avuti dal Centro Popolare Experia in sedi istituzionali, non ha un proposta politica per la città sia sull’aggregazione nei quartieri sia soprattutto su i progetti di riqualificazione dei quartieri popolari di Catania.
Tutto è al degrado. La situzione economica della città, le casse del Comune, intere zone della città.
Ridiamo alla città una speranza di qualità di vita migliore da quella offerta da questa giunta comunale, ridiamo la speranza attraverso una pratica di lotta e solidarietà.
Invitiamo tutti a sostenere questa occupazione:
OGGI 6 GENNAIO 2010
H. 18.00 Assemblea publica
8 GENNAIO 2010
Cena popolare
9 GENNAIO 2010
Conferenza Stampa H. 11.30
Centro Popolare Experia
www.senzapadroni.org
A Vincenzo Leone, guerriero partigiano!
Ciao Vincenzo!
Vincenzo Leone ci ha lasciato. Dopo oltre un mese di ricovero ospedaliero e qualche illusorio miglioramento. Una notizia che fa male.
Vincenzo è stato scugnizzo e partigiano nelle quattro giornate di Napoli. Poi militante e poeta. Scelte costruite tra le necessità della vita, come tutte le cose vere. Era con Erri de Luca e Sergio Piro nell’associazione amici di Officina99. Con l’editore Guida aveva pubblicato due raccolte in versi: “Mai un sorriso” e “Gioco D’amore”, la prima anche un’autobiografia. Poesie vendute in strada, perchè era e si sentiva un uomo di strada.
Viveva in un basso a poche centinaia di metri da quella contrada Pagliarone carica di ricordi per lui e per la città. Sulle pareti di casa una specie di diario sentimentale. Vincenzo ha vissuto con semplicità, intensamente e fino in fondo. Senza concedere nulla al cinismo e alla rassegnazione. Pochi giorni prima di essere ricoverato in ospedale era a Materdei a intervenire alle proteste contro l’insediamento di un gruppo neofascista nel quartiere (la foto allegata è stata scattata in quella occasione) e subito dopo all’Università per un’iniziativa con Silvia Baraldini e Haidi Giuliani. Lo ricordiamo per le strade di quel Vomero di cui conosceva le storie migliori, nelle manifestazioni in piazza e nelle serate ai centri sociali. E’ morto giovane Vincenzo e così lo ricorderemo! Ciao Vincè!
Gli Antifascisti Napoletani
pubblichiamo di seguito il video dei compagni di medaglie d’oro…


