Contro la repressione, non un passo indietro!

Ancora repressione per disoccupati ed antirazzisti.
Non abbiamo nulla da perdere ma tutto da conquistare. Unità e mobilitazione senza risposte sociali.

Oggi all’alba la Digos di Napoli ha effettuato circa 60 perquisizioni a casa di altrettanti disoccupati/e appartenenti ai movimenti organizzati di Napoli e della provincia interni alla vertenza Bros. Nell’ operazione poliziesca 5 persone tra cui una donna sono stati infine prelevati e portati in questura, dove ancora attualmente si trovano per ulteriori accertamenti.
Intanto in mattinata al tribunale di Napoli si svolgerà l’udienza per direttissima al disoccupato arrestato ieri durante la mobilitazione generale dei movimenti.

In questo momento sono in atto due presidi di massa sotto la questura ed il tribunale per rivendicare l’immediata libertà dei precari Bros.

In assenza di risposte concrete e di fronte alla leggittima rabbia dei disoccupati/precari si scatena la repressione nel vano tentativo di criminalizzare e fermare la mobilitazione.

Stessa sorte è toccata nella medesima giornata agli antifascisti ed antirazzisti dei movimenti napoletani convocati oggi in questura per aver difeso i migranti, tra cui la gran parte minori, a bordo della nave Vera D. dalla deportazione illeggittima ed illegale nei centri di detenzione, come hanno poi sostenuto gli stessi giudici che li hanno liberati.

Anche in questo caso chi si mobilita per la difesa dei diritti sociali che devono essere uguali per tutti, viene messo sotto processo, al pari di quanti da oltre 15 anni, nella latitanza delle istituzioni preposte, lottano per vedere riconosciuto il diritto di base ad un lavoro utile e ad un reddito garantito.

Senza la garanzia ed il pieno soddisfacimento di questi diritti, a partire da quello al dissenso, e la chiusura delle vertenze in atto, la mobilitazione non può che continuare. La repressione non potrà che rafforzare l’unità dei movimenti napoletani.

I compagni e le compagne dei movimenti sociali e delle realtà di base



We don’t need your thought control.



Buone nuove…

Apprendiamo e diffondiamo con estrema felicità la notizia che, da questa mattina, il compagno antifascista Pasquale, recluso agli arresti domiciliari a Verona per l’infamia di un fascista ammaestrato dalla digos e magistratura, E’ LIBERO!! Ora i due compagni arrestati a Novembre, Luca e Pasquale, sono entrambi finalmente liberi di poter tornare alla loro vita e alle loro lotte. L’antifascismo anche sotto i colpi della repressione non si ferma, neppure a Verona. Sia ben chiaro a digos, magistrati e fascisti infami, anche a Verona, come nel resto d’Italia, l’antifascismo militante continuerà la sua lotta, rispondendo colpo su colpo ad ogni manovra repressiva del regime. Finalmente questa brutta storia per i compagni di Verona è finita, MA LA LOTTA ANTIFASCISTA CONTINUA….
Antifascisti/e veronesi
Arditi sez Veneto
Compagni/e delle fiamme nere della temeraria
Antifa Verona



Lo smasheramento continua…

 

LO SMASCHERAMENTO CONTINUA

Finalmente oggi è il compleanno degli “Altri”, e gli antifascisti e le antifasciste di Roma hanno deciso di festeggiare con loro. Volevamo fargli una sorpresa, ma loro ci hanno regalato qualcosa di più grande. Volevamo chiedere a Sansonetti e ai suoi epigoni cosa ci fosse da festeggiare, dopo un anno di trasformismo e di comunanza e complicità con i fascisti del Terzo millennio. Carichi di sdegno siamo andati a rovinare la festa di chi voleva garantita la marcetta del Blocco studentesco lo scorso 7 maggio, di chi li vede volentieri come ospiti.
Volevamo fargli un regalo, insomma. Ma la redazione degli “Altri” ci ha fatto un dono “Migliore”: erano presenti ai festeggiamenti, infatti, la neo-governatrice del Lazio Renata Polverini, ospite d’Onore del settimanale, che appena ci ha visti ha scelto, come è tradizione dalle sue parti, la via della fuga, e la deputata del Partito democratico Paola Concia, già nota per la sua visita a Casa Pound, che si è lasciata andare ad un “Bella ciao” poco credibile e ad atteggiamenti provocatori tipici di chi non sa cosa dire.
Lo sdegno è diventato rabbia. Vi abbiamo smascherati. Abbiamo visto i vostri sorrisi tramutarsi in vergogna. Il re è nudo. Volevate ridere e festeggiare. Ma il vostro brindisi è stato amaro. Sarà la nostra risata che vi seppellirà. E chi brinda coi fascisti se strozza!

Antifascisti e antifasciste di Roma