Siamo tutti colpevoli di eccesso di militanza!
Gli avvenimenti che ormai quotidianamente colpiscono compagni in tutta Europa, rendono evidente come in questa fase di crisi la strategia repressiva sia di tipo generalizzato. Proprio per questo pensiamo la nostra risposta debba essere allargata il più possibile e che sia necessario utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione; se non è nostra prassi scrivere comunicati di solidarietà, ci sono fasi come queste in cui pensiamo possa essere un valore aggiunto.
Se nei nostri volantini, nei nostri striscioni e nelle lotte di tutti i giorni mostriamo la gravità delle strategie repressive, ora occorre affiancare alla solidarietà militante di tutti i giorni dei messaggi che mirino al superamento della divisione “buoni e cattivi”, colpevole dell’isolamento politico di strutture e compagni che oltre a subire la violenza della macchina repressiva si vedono schiacciare dall’abbandono politico del movimento.
Gli episodi di Milano, Pistoia, Verona e Firenze palesano il carattere complessivo delle strategie repressive, parole come quelle di Walter Galbusera della UIL (“eccesso di militanza, pratiche da br” etc.) confermano le nostri tesi, presentandoci la pesantezza di questa fase.
Crediamo che sia necessario sviluppare una campagna di carattere nazionale che parta dall’antifascismo, arrivando alla repressione; vorremmo utilizzare la costruzione del corteo del 12 dicembre per cercare di sviluppare un ragionamento di questo tipo.
SOLIDARIETA’ MILITANTE AGLI ANTIFASCISTI E AI COMPAGNI SOTTO ATTACCO
LE NOSTRE LOTTE NON SI ARRESTANO
SIAMO TUTTI COLPEVOLI DI ECCESSO DI MILITANZA
Studenti Federico II Napoli
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