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	<title>Studenti Federico II</title>
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		<title>UN&#8217;IDEA NON MUORE: VALERIO VERBANO VIVE!</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:16:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Valerio è uno studente come noi: ama lo sport, ama la musica. Odia il fascismo e questo odioso sistema che foraggia i gruppuscoli di estrema destra. SIn dal liceo mette in pratica quotidianamente il suo antifascismo. Viene ucciso perchè era riuscito con un meticoloso lavoro a evidenziare e a conclamare una fortissima connivenza tra Magistratura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/1266859926645VerbanoValerio_scheda.jpg"><img src="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/1266859926645VerbanoValerio_scheda.jpg" alt="" width="300" height="390" class="alignleft size-full wp-image-1336" /></a>  Valerio è uno studente come noi: ama lo sport, ama la musica. Odia il fascismo e questo odioso sistema che foraggia i gruppuscoli di estrema destra. SIn dal liceo mette in pratica quotidianamente il suo antifascismo. Viene ucciso perchè era riuscito con un meticoloso lavoro a evidenziare e a conclamare una fortissima connivenza tra Magistratura, forze di polizia e gruppi neofascisti. Tutto resta impunito<br />
Muore il 22 febbraio poco dopo le 13&#8230;.eppure quel partigiano vive nelle lotte degli studenti, nelle lotte degli operai, nelle lotte di chi alza la testa e dice basta a questo sistema infame, nel ricordo di una madre instancabile, una compagna che è esempio per tutti noi.<br />
Valerio vive nella lotta&#8230;non bastano i depistaggi, le infami costruzioni mediatiche a cancellare il suo ricordo e il suo odio&#8230;il nostro odio.</p>
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		<title>LA LOTTA NO TAV NON SI ARRESTA E NON SI DIVIDE!</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:38:50 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Si parte e si torna insieme&#8230; Anche gli studenti parteciperanno ai cortei di Milano (18 febbrario) e in Val susa (25 febbraio) per ribadire che non esiste una compartimentazione delle lotte: esiste la lotta del proletariato oppresso sfruttato che necessità di una condivisione ampia per scardinare questo sistema economico e di una solidarietà di classepraticata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/valle.jpg"><img src="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/valle.jpg" alt="" width="300" /></a> Si parte e si torna insieme&#8230;<br />
Anche gli studenti  parteciperanno ai cortei di Milano (18 febbrario) e in Val susa (25 febbraio) per ribadire che non esiste una compartimentazione delle lotte: esiste la lotta del proletariato oppresso sfruttato che necessità di una condivisione ampia per scardinare questo sistema economico e di una solidarietà di classepraticata tutti i giorni! Saliremo in valle per ribadire il nostro no alle politiche di devastazione ambientale; saliremo in valle per ribadire che solo con la lotta di tutti possiamo riappropriarci di ciò di cui questo sistema capitalistico ci priva ogni giorno sempre più. Saliremo con ALessio, con Mau, con Celo, con LOllone e con tutti quei compagni che l&#8217;infame repressione tiene in carcere o in casa imprigionati.</p>
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		<title>LE LOTTE NON SI ARRESTANO!! NO TAV LIBERI!!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 18:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studentifedericosecondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è tenuto ieri , a Milano, il riesame per alcuni compagni arrestati a seguito dell&#8217;odiosa ondata repressiva che ha investito il paese e che ha colpito tanti e tante che, in diverse città, si sono schierati al fianco della popolazione della Val Susa e del Movimento No Tav. Ventisei sono stati gli arrestati in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/431328_3225558286221_1484445267_3091444_1917806153_n.jpg"><img src="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/431328_3225558286221_1484445267_3091444_1917806153_n.jpg" alt="" width="226" height="320" class="alignleft size-full<br />
wp-image-1325" /></a> Si è tenuto ieri , a Milano, il riesame per alcuni compagni arrestati a seguito dell&#8217;odiosa ondata repressiva che ha investito il paese e che ha colpito tanti e tante che, in diverse città, si sono schierati al fianco della popolazione della Val Susa e del Movimento No Tav.<br />
Ventisei sono stati gli arrestati in tutta Italia, 4 a Milano: in manette sono finiti i compagni Mau, Lollo, Nic e Celo nonchè Alessio, un compagno napoletano anarchico a sua volta in attesa di riesame.<br />
Ieri a Mau e Celo è stata confermata la misura detentiva carceraria; Lollo è stato posto agli arresti domiciliari.<br />
Pur con la gioia di saperlo fuori dalle mura di S.Vittore, siamo consapevoli di cosa significhi questa misura detentiva: impossibilità di comunicare coi proprio amici e coi compagni, di mettere anche solo il naso fuori casa, impossibilità di VIVERE.<br />
Ancora più forte è la rabbia e la solidarietà con chi in tutta Italia resta ancora in prigione; ancora più forte è la convinzione che la repressione non riuscirà a dividere e spaccare quell&#8217;esperienza di lotta meravigliosa che è il Movimento No Tav.<br />
Contro le strumentalizzazioni, contro ogni speculazione e devastazione ambientale, contro ogni tentativo di creare divisioni ed isolamento ai compagni che lottano&#8230;contro la Tav,ora e sempre!<br />
Con Mau, Nic, Celo, Lollo<br />
con Alessio e tutti i compagni e le compagne<br />
Si parte e si torna insieme&#8230;. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA CULTURA NON PASSA PER I TORNELLI!!BRAU ACCESSIBILE A TUTTI!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 22:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studentifedericosecondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Libri antichi del 500’ patrimonio dell’umanità? No. Semplicemente vessillo da ostentare per presidi e rettori di turno ma di fatto parliamo di un patrimonio sottratto a chi di diritto e relegato all’abbandono e all’incuria ; testi antichi secoli chiusi in quella che doveva essere la biblioteca ma che è oggi un immenso spazio adibito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/111.jpg"><img src="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/111.jpg" alt="" width="346" height="219" class="alignleft size-full wp-image-1322" /></a></p>
<p>Libri antichi del 500’ patrimonio dell’umanità? No. Semplicemente vessillo da ostentare per presidi e rettori di turno ma di fatto parliamo di un patrimonio sottratto a chi di diritto e relegato all’abbandono e all’incuria ; testi antichi secoli chiusi in quella che doveva essere la biblioteca ma che è oggi un immenso spazio adibito a “deposito”, a cui, fino a pochi giorni fa, era impedito l’accesso agli studenti!</p>
<p>Come ormai molti sapranno sono circa dieci giorni che l’ex biblioteca della facoltà di Lettere e Filosofia di Porta di Massa è stato liberata, occupata e riaperta.</p>
<p>L’ennesimo spazio inutilizzato, da ormai 5 anni in uno stato di totale disuso ed abbandono, diventato deposito di libri inaccessibili , conservati, per altro, in condizioni pietose.</p>
<p>Un vecchio progetto , in realtà, prevedeva lo spostamento di una parte dei testi alla brau e il mantenimento di migliaia di testi nel complesso di S.Pietro Martire per la creazione di una facoltà didattica mai realmente avvenuta.</p>
<p>E dunque? E dunque ci siamo trovati di fronte a libri antichissimi , talvolta secoli, abbandonati nella migliore delle ipotesi su scaffali, o addirittura per terra, in balia di polvere e tarli.</p>
<p>Gli studenti hanno quindi ritenuto opportuno denunciare tale degrado, ed è così che oggi sono andati alla “Brau” ad informare tutti circa lo stato di cose e a rivendicare il recupero e il trasferimento immediato di suddetti libri nel nuovo polo bibliotecario.</p>
<p>E’ stata ribadita la necessità di un radicale cambiamento nella gestione dei luoghi di cultura, affinché questi siano effettivamente a misura degli studenti e non solo, poichè parlare di patrimonio culturale e di diritto alla cultura significa garantirne l’accesso a chiunque, studenti e non.</p>
<p>Pressioni sono state e saranno fatte circa l’incredibile orario di chiusura della Brau, circa l’assurda selezione che vede ammessi alla fruizione di tale servizio/diritto esclusivamente gli studenti, per altro nemmeno tutti ma solo gli iscritti alla Federico II;</p>
<p>Non ci ha meravigliato il solito rimpallo di responsabilità messo in atto dalla direttrice, responsabile della gestione vergognosa del nuovo polo bibliotecario!</p>
<p>Riteniamo inaccettabile lo stato in cui versano luoghi e beni di interesse collettivo.</p>
<p>Continueremo a riappropriarci di ciò che è nostro.</p>
<p>Continueremo a riaprire e riempire spazi che sistematicamente ci vengono sottratti .</p>
<p>Continueremo a pretendere che quei libri vengano spostati e resi fruibili a tutti e non solo agli studenti di lettere e filosofia o al massimo a quelli della federico secondo come già accade alla Brau.</p>
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		<title>Riprendiamoci i nostri diritti! Riappropriamoci dei nostri spazi, dei nostri libri e del nostro futuro!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studentifedericosecondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[cliccate sull&#8217;immagine per leggere. PRETENDIAMO CHE I LIBRI PRESENTI NELL&#8217;EX BIBLIOTECA, RIAPERTA DAGLI STUDENTI DA 2 SETTIMANE, SIANO PORTATI ALLA BRAU! COSÌ CHE GLI STUDENTI E NON SOLO POSSANO TORNARE A LEGGERLI !]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cliccate sull&#8217;immagine per leggere. PRETENDIAMO CHE I LIBRI PRESENTI NELL&#8217;EX BIBLIOTECA, RIAPERTA DAGLI STUDENTI DA 2 SETTIMANE, SIANO PORTATI ALLA BRAU! COSÌ CHE GLI STUDENTI E NON SOLO POSSANO TORNARE A LEGGERLI<br />
!<br />
<a href="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/cicciomedda.jpg"><img src="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/cicciomedda-210x300.jpg" alt="" width="300" height="400" class="alignright size-medium wp-image-1315" /></a></p>
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		<title>No alla giornata della menzogna!</title>
		<link>http://www.studentifedericosecondo.org/2012/02/08/no-alla-giornata-della-menzogna/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studentifedericosecondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[antifa studenti federico secondo]]></category>
		<category><![CDATA[foibe]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti Federico Secondo]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/antifafoibe.jpg"><img src="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/02/antifafoibe-724x1024.jpg" alt="" width="500" height="450" class="alignright size-large wp-image-1311" /></a></p>
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		<title>SPAZIO DI MASSA RELOADED! – Comunicato nuova occupazione in facoltà</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studentifedericosecondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[“Le Monde est à Nous” Stamani decine di studenti che vivono lo “Spazio di Massa” hanno riaperto la biblioteca al primo piano della facoltà di lettere e filosofia del complesso S. Pietro Martire. Nel Novembre 2008, durante la Mobilitazione contro la Riforma Gelmini, il terzo piano dello stesso edificio è stato occupato da tutti quegli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Le Monde est à Nous”</p>
<p><a href="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/01/le-monde-est-a-nous1.jpg"><img src="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/01/le-monde-est-a-nous1-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" class="alignright size-medium wp-image-1308" /></a></p>
<p>Stamani decine di studenti che vivono lo “Spazio di Massa” hanno riaperto la biblioteca al primo piano della facoltà di lettere e filosofia del complesso S. Pietro Martire. Nel Novembre 2008, durante la Mobilitazione contro la Riforma Gelmini, il terzo piano dello stesso edificio è stato occupato da tutti quegli studenti che considerano necessaria l’apertura di spazi che siano sottratti alle logiche produttivistiche dell’attuale sistema formativo. Aprire e autogestire un intero piano universitario abbandonato da 10 anni ha permesso un miglioramento delle condizioni di vita di centinaia di studenti. Uno spazio, un’alternativa costruita e voluta dagli studenti contro questa università-azienda e il sistema economico che la genera dove lo studio è condivisione e non accumulo di crediti e, tramite il confronto dialettico, si creano e si strutturano percorsi di lotta per la riappropriazione di tutti quei diritti fondamentali che sistematicamente ci vengono tolti. Uno spazio fisico per laboratori teatrali e per una web radio indipendente, Radio di Massa, che da’ voce agli studenti in lotta (e non solo) dalla mobilitazione del 2008 in poi. Nonostante ripetute sollecitazioni non si è mai deciso di dichiarare l’occupazione dello Spazio: così dal 2008 si è palesata, attraverso moltissimi tentativi, la volontà politica delle istituzioni accademiche di delegittimare il lavoro portato avanti dagli occupanti. Del resto è inevitabile il conflitto contro chi vorrebbe un’università di classe dove nessuno osa ribellarsi. Nessun attacco ci ha mai fermato: hanno tentato di toglierci internet, strumento di consultazione immediato e indispensabile anche per le trasmissioni della radio. Vari baroni e rappresentanti di turno hanno detto che quello Spazio era un arsenale d’armi e rappresentava un pericolo per chi lo frequentava. Abbiamo continuato i nostri percorsi e con l’inizio del 2012 abbiamo appreso la notizia di imminenti lavori allo spazio per la costruzione ( così dicono) di aule per portare il corso di laurea di “Scienze del servizio sociale”, ora al “Don Bosco” di calata Capodichino, nel nostro complesso di S.Pietro Martire; non entriamo volutamente nei tecnicismi del caso perchè non ci interessa individuare e sottolineare le pur numerose irregolarità presenti nel bando e nell’assegnazione dei lavori per il quinto e sesto livello (il piano dello spazio e quello inferiore).</p>
<p>La possibilità che la condizione di centinaia di studenti di “Scienze del Servizio Sociale” possa migliorare con la creazione di aule all’interno del complesso di S. Pietro Martire è una priorità. Ci battiamo ogni giorno e portando avanti numerose vertenze affinché la nostra condizione migliori.</p>
<p>Proprio per questo lasceremo che queste aule vengano costruite ma continueremo ad essere presenti per evitare che diventino delle asettiche aule studio dove impera la logica del segui-studia-fai l’esame. L’occupazione di un altro posto risponde solo e unicamente a delle riflessioni che gli occupanti dello spazio hanno fatto in questo periodo: la voglia di confrontarsi con studenti mai visti a causa della disgregazione delle sedi universitarie e la necessità di continuare ad aprire luoghi abbandonati o inutilizzati hanno portato a questa decisione. Del resto se risulta necessaria la creazione di aule-corso per gli studenti, andrebbero utilizzati tutti i luoghi ( e ne sono tanti) chiusi o abbandonati all’interno della nostra facoltà. Non ci stupisce che i fondi vengano utilizzati per ristrutturare gli unici ambienti realmente vissuti e organizzati dagli studenti e che ospitano un percorso politico di fortissima rottura con questo sistema: le istituzioni continuano a non considerare minimamente le scelte e i percorsi che gli studenti decidono di mettere in campo anche tramite la creazione di spazi occupati. Solo queste riflessioni ci hanno portato a considerare l’idea di lasciare lo spazio: nessun ricatto o strumentalizzazione ha influito o influirà mai sulle nostre scelte. L’università è il nostro laboratorio politico e, per questo motivo, non ascrivibile ad un posto specifico. Noi continueremo ad autogestire il 3 piano ( che è l’unico posto in questo momento accessibile in facoltà per poter studiare) per permettere in periodo di esami agli studenti di trovare un posto dove studiare e confrontarsi su una situazione generale che peggiora sempre di più. Pretendiamo che i lavori portino ad una creazione di spazi e aule destinati esclusivamente agli studenti. Le stesse istituzioni che si sono dimostrate sempre sorde alle nostre esigenze questa volta prendano atto della volontà di riaprire la biblioteca denunciando immediatamente l’occupazione del posto attrezzandolo con internet libero e accessibile a tutti, fondamentale per le innumerevoli trasmissioni radio che partiranno da qui a poco. Siamo pronti a resistere a qualsiasi temporeggiamento o eventuale ricatto si voglia mettere in campo rispetto alla nostra decisione: del resto è impensabile e privo di ogni logica additare la colpa di una eventuale mancata partenza dei lavori a chi ha ridato la vita ad un intero piano da anni abbandonato e ancora oggi dimostra che l’unico vero interesse è rivolto al miglioramento delle condizioni degli studenti.</p>
<p>Siamo anche consapevoli che tocca a tutti gli studenti e a chiunque abbia contribuito alla crescita politica dello spazio continuare nel proprio lavoro incrementandolo con la creazione di nuovi percorsi laddove si prospettano mesi di fortissima conflittualità per riappropriarci di ciò che ci viene tolto sistematicamente. Anche questa volta facciamo sì che i nostri posti occupati diventino i luoghi in cui sviluppare dibattiti e discussioni su tutto ciò che ci riguarda l’università e non solo. Siamo davvero stanchi e arrabbiati: continuano a inventare menzogne a elaborare soluzione ad una crisi che non nasce all’improvviso ma è connaturata a questo sistema economico.</p>
<p>L’ultimo attacco che stiamo subendo riguarda l’abolizione del valore legale di studio, che appone con maggior forza un processo di selezione di classe sempre più evidente connessa all’avanzamento del processo di aziendalizzazione. Individuato il sistema formativo come ambito di applicazione di strategie economiche europee, l’università diventa per l’azienda quel canale ideale attraverso il quale, con un potenziale immenso di forza lavoro, estrarre profitto praticamente a costo zero; scaricando i costi di formazione sull’università: Venerdì al consiglio dei ministri si è discusso dell’abolizione del valore legale del titolo di studio(” Primo: nei concorsi pubblici, soprattutto per i quadri dirigenziali, dovrebbe cadere il vincolo del tipo di laurea. Secondo: revisione del criterio legato al voto di laurea, che dovrebbe sparire come elemento di punteggio. Terzo: diverso accreditamento, cioè dell’apprezzamento,delle singole università, che smetteranno di essere di fatto tutte uguali.”). L’approvazione di questo ennesimo attacco all’università pubblica, uno dei più gravi degli ultimi anni, è stata posticipata.</p>
<p>In questo tempo dobbiamo far sentire la nostra voce e la nostra rabbia. Tutti insieme ogni giorno sempre di più. Non lasceremo che i padroni continuino a darci un futuro di disoccupazione e sfruttamento.</p>
<p>UN ABBRACCIO VA A TUTTI I NOSTRI COMPAGNI NO TAV ARRESTATI IN QUESTI GIORNI.</p>
<p>Non ci fermerà più nessuno perchè il nostro momento è ora.</p>
<p>www.spaziodimassaoccupato.org</p>
<p>www.studentifedericosecondo.org</p>
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		<title>Occupazione del rettorato dell’Università Federico II: il nostro futuro non è carta straccia!</title>
		<link>http://www.studentifedericosecondo.org/2012/01/27/occupazione-del-rettorato-delluniversita-federico-ii-il-nostro-futuro-non-e-carta-straccia/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studentifedericosecondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, 27 gennaio, il giorno in cui il Consiglio dei Ministri dà il via alla discussione sul progetto di abolizione del valore legale dei titoli di studio, abolendo di fatto tutti gli sforzi, i sacrifici, le speranze di migliaia di studenti in tutta Italia, i ragazzi di “serie b”, quelli che non si possono permettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 27 gennaio, il giorno in cui il Consiglio dei Ministri dà il via alla discussione sul progetto di abolizione del valore legale dei titoli di studio, abolendo di fatto tutti gli sforzi, i sacrifici, le speranze di migliaia di studenti in tutta Italia, i ragazzi di “serie b”, quelli che non si possono permettere di accedere ai tanto decantati poli d’eccellenza, hanno deciso di mollare libri ed appunti e lanciare un segnale di rottura.</p>
<p>Questa mattina è stato occupato il rettorato dell’ Università Federico II di Napoli dal quale campeggia lo striscione “il nostro futuro non è carta straccia”, slogan che rimanda alle scorse mobilitazioni contro chi, da destra e da sinistra, riforma dopo  riforma, ha provveduto a svendere la nostra formazione e la nostra vita fino ad arrivare a quest’ultimo affondo.</p>
<p>La proposta al vaglio dei distinti ministri dell’operoso Governo tecnico è quella di annullare il voto di laurea come criterio di valutazione e di modificare l’ accreditamento delle singole università italiane. L’obiettivo è quello di arrivare  al  perfezionamento del  progetto di formazione di poli d’eccellenza inaccessibili agli “sfigati” che non possono permettersi di pagare le rette altissime o di sostenere lo spostamento da una parte all’ altra della penisola, ma i cui titoli si configurano l’unico ponte verso il mondo del lavoro, che non a caso, proprio in questo momento, è sotto attacco.</p>
<p>Anche questo provvedimento, infatti, si inserisce nelle innumerevoli riforme che stanno interessando l’Italia in queste settimane, da quelle del sistema pensionistico, agli attacchi al mondo del lavoro, che stanno creando un sistema in cui riesce a sopravvivere non chi è il più bravo, il self-made man (come loro vogliono farci credere parlando di “meritocrazia”), ma chi ha più possibilità economiche e chi è disposto ad abbassare la testa contro i soprusi e lo sfruttamento.</p>
<p>Ed è per questo che, stanchi di tutto ciò, abbiamo deciso di mettere in atto quest’azione simbolica: questo non basta. E’ necessario che tutti gli studenti si mettano in gioco ora in avanti contro l’ennesimo provvedimento che intensifica il processo di selezione di classe che da 15 anni vede la trasformazione delle università pubbliche. Seguiranno una serie di appuntamenti da organizzare e discutere tutti assieme affinché anche quest’ennesimo attacco ai nostri diritti non cada nell’indifferenza.</p>
<p>Lunedì 30 gennaio ci sarà un’assemblea pubblica alle ore 15:00, a palazzo Giusso dell’Università Orientale di Napoli per confrontarci su questo tema, capire che conseguenze ci saranno, in che quadro si innestano questi provvedimenti e per organizzarci affinché il nostro futuro non sia carta straccia!</p>
<p>Studentesse e studenti napoletani</p>
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		<title>Dietro quelle barricate, in quei boschi, davanti a quelle recinzioni c&#8217;eravamo tutti! Al fianco degli arrestati!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studentifedericosecondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[federico II]]></category>
		<category><![CDATA[no tav]]></category>
		<category><![CDATA[val susa]]></category>
		<category><![CDATA[zeta]]></category>

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		<description><![CDATA[pubblichiamo il comunicato dei compagni di zeta in solidarietà ai notav Questa mattina, in tutta Italia, sono stati arrestati numerosi compagni che parteciparono alla battaglia del 3 luglio in Val di Susa, per difendere quei territori dalla speculazione e dalla barbarie del profitto. L&#8217;attacco portato avanti stamattina è ancor più grave perchè prova a tagliare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pubblichiamo il comunicato dei compagni di zeta in solidarietà ai notav </p>
<p><a href="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/01/notavstriscionearresti.jpg"><img src="https://www.studentifedericosecondo.org/files/2012/01/notavstriscionearresti.jpg" alt="" width="500" height="450" class="alignright size-full wp-image-1302" /></a>Questa mattina, in tutta Italia, sono stati arrestati numerosi compagni che parteciparono alla battaglia del 3 luglio in Val di Susa, per difendere quei territori dalla speculazione e dalla barbarie del profitto.</p>
<p>L&#8217;attacco portato avanti stamattina è ancor più grave perchè prova a tagliare le gambe alla fitta rete di solidarietà che si è creata in Italia, colpendo compagni sia della Valle che del resto del paese, mirando così, come sempre più spesso accade, attraverso media e giornali ad etichettare chi ha partecipato alla lotta con la solita retorica del &#8220;black bloc infiltrato&#8221;, cercando così di attaccare un reale movimento di resistenza popolare. Dove non sono bastati i manganelli, i lacrimogeni e lo sporco ruolo di giornali, media e politici, subentrano in aiuto denunce e carcere. L&#8217;esperienza No Tav è stata ed è da esempio per chiunque decida di difendere la propria vita dall’attacco dei soprusi della logica del profitto, che sia nei confronti del proprio lavoro o del proprio territorio violentato da grandi opere, discariche o inceneritori. Il movimento No Tav vive da più di vent&#8217;anni nonostante sia costantemente sotto attacco da parte dello Stato, un movimento che vede una reale partecipazione dal basso e che riesce a sperimentare nuove forme di conflitto senza scadere in velleità dimostrative da prima pagina.</p>
<p>La lotta in Val di Susa, i dibattiti e i ragionamenti che si portano avanti in maniera univoca da tutto il movimento, hanno ben riconosciuto le responsabilità di questo sistema economico nei confronti di leggi, decreti e manovre come il “Cresci Italia” o appunto la TAV, volte a difendere gli interessi di imprenditori e padroni, gettando nella disperazione la maggioranza della popolazione.</p>
<p>La nostra risposta è sempre la stessa: continueremo a lottare e resistere nei nostri territori, per una società senza devastazione e sfruttamento. La repressione non ci fermerà!</p>
<p>Solidarietà ai compagni arrestati, lottiamo uniti contro gli oppressori!</p>
<p>A SARA&#8217; DURA!</p>
<p>LOLLONE E MAURIZIO LIBERI! LIBERI TUTTI!</p>
<p>ZETA Napoli</p>
<p>www.zetanapoli.org</p>
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		<title>LO SPAZIO DI MASSA NON SI TOCCA</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studentifedericosecondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[LO SPAZIO DI MASSA NON SI TOCCA “MIRANO ALLE NOSTRE GAMBE QUANDO ABBIAMO GIA’ IMPARATO A VOLARE !” Guardandoci attorno, all&#8217;interno delle nostra facoltà, sempre più spesso ci rendiamo conto di come, a fronte di una generale concezione dell&#8217;università come luogo di conoscenza, confronto, condivisione dei saperi e di elaborazione di una coscienza critica, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LO SPAZIO DI MASSA NON SI TOCCA<br />
“MIRANO ALLE NOSTRE GAMBE QUANDO ABBIAMO GIA’ IMPARATO A VOLARE !”<br />
Guardandoci attorno, all&#8217;interno delle nostra facoltà, sempre più spesso ci<br />
rendiamo conto di come, a fronte di una generale concezione dell&#8217;università come<br />
luogo di conoscenza, confronto, condivisione dei saperi e di elaborazione di una<br />
coscienza critica, la realtà sia quella di università ridotte a poco più di semplici<br />
&#8220;esamifici&#8221; in piena sintonia con l&#8217;imperante logica aziendalistica e di classe del<br />
&#8220;segui-studia-fai l&#8217;esame” che pochi studenti possono permettersi di seguire.<br />
Da questo stato di cose sorge la necessità e l&#8217;esigenza di creare e riappropriarsi di<br />
spazi che siano realmente degli studenti nei quali sviluppare analisi critiche<br />
dell&#8217;attuale società e del conseguente sistema formativo-universitario e, al<br />
contempo, sperimentare e mettere in pratica concrete forme di autogestione e<br />
autorganizzazione che siano funzionali alla realizzazione di un’università<br />
realmente alternativa.<br />
Tali esigenze di confronto e sperimentazione hanno trovato e trovano<br />
costantemente la propria realizzazione all&#8217;interno dello Spazio di Massa Occupato,<br />
prima luogo inutilizzato come tanti altri nelle facoltà e oggi uno spazio degli<br />
studenti.<br />
3 anni di lotte studentesche hanno dato vita a percorsi di riappropriazione che<br />
propongono dal basso un modello diverso di università sviluppando un lavoro<br />
politico e sociale che ha portato alla creazione di una Palestra e di un Teatro<br />
popolare autogestito, di una regia per Radio di Massa, voce delle lotte<br />
studentesche e non solo, e che ha dato la possibilità agli studenti di uscire al di<br />
fuori della logiche del sistema formativo italiano, affiancando allo studio<br />
accademico la condivisione dei saperi, il confronto critico, la sperimentazione e la<br />
partecipazione politica attiva.<br />
A conti fatti lo Spazio di Massa è l&#8217;unico luogo che abbia realmente tentato di dare<br />
una risposta alle esigenze degli studenti di questa Facoltà, in un periodo di crisi<br />
per l&#8217;Università pubblica, affacciandosi anche alla realtà metropolitana, aprendosi<br />
alla collaborazione con compagnie teatrali, workshop di arti di strada e con tutti gli<br />
studenti interessati ad esprimersi ed a portare una voce di critica reale all&#8217;attuale<br />
sistema economico. Insomma una università diversa, aperta alla città e<br />
accessibile a tutti che ha vissuto anche di diversi momenti di apertura serale per<br />
permettere anche agli studenti lavoratori di vivere l&#8217;università<br />
Nonostante lo Spazio di Massa Occupato rappresenti una realtà attiva e<br />
riconosciuta, tanto sul piano universitario quanto su quello cittadino, si trova<br />
oggi ad affrontare l&#8217;ennesimo attacco delle istituzioni universitarie, un attacco<br />
che, diversamente da quelli che lo hanno preceduto, viene oggi celato dietro la<br />
falsa e pretestuosa retorica della &#8220;riqualificazione&#8221;!<br />
Dovendosi trovare a gestire un finanziamento europeo di circa 600.000 euro,<br />
destinato alla “Ristrutturazione” e alla “Riqualificazione” di alcune aree della<br />
Facoltà, indovinate un po’ quale geniale destinazione è stata individuata dalle<br />
illuminate istituzioni accademiche ? Lo Spazio di Massa Occupato,<br />
naturalmente.<br />
Le istituzioni non avendo mai denunciato alle autorità &#8220;competenti&#8221;<br />
l&#8217;occupazione dello Spazio di Massa hanno lasciato aperta la porta ad eventuali<br />
appalti e quindi finanziamenti per riqualificare un luogo che di certo non<br />
necessita di alcuna riqualificazione.<br />
Questo risulta quindi essere un palese e subdolo attacco agli studenti e al<br />
lavoro politico portato avanti da quest&#8217;ultimi nello Spazio di Massa Occupato,<br />
tanto più che sono innumerevoli le aule e gli spazi in stato di assoluto<br />
abbandono e degrado, talvolta resi addirittura inaccessibili agli studenti da grate,<br />
cancelli e sbarre!<br />
Oggi, come sempre, non indietreggeremo davanti ai ricatti ed alle intimidazioni<br />
istituzionali ! Giù le mani dagli spazi degli studenti, Giù le mani dallo Spazio di<br />
Massa. Ora più che mai!<br />
Università agli studenti!<br />
GIÙ LE MANI DALLO SPAZIO!<br />
STUDENTI FEDERICO II<br />
www.studentifedericosecondo.org</p>
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